Sapete che Disneyland Paris doveva essere costruita in una città del Sud?

Un progetto che, se fosse andato in porto, avrebbe portato più di trentamila posti di lavoro



Gli amanti del mondo Disney avranno un colpo al cuore leggendo questo articolo, ma è davvero così: Disneyland Paris, il primo parco divertimenti d’Europa dedicato alla Disney, doveva essere costruito al Sud. Nel 1984, infatti, esisteva un progetto che avrebbe previsto la costruzione di un parco di questo tipo a Napoli, precisamente a Bagnoli, al posto dell’ex Italsider.

A svelarlo è stato Salvatore Salvia, giornalista de Il Corriere della Sera, nel suo libro “Resort Italia“, in cui vengono raccontati alcuni fallimenti della storia d’Italia per quanto riguarda lo sviluppo e l’economia. E uno dei più emblematici è proprio il caso della “Disneyland napoletana”. Un progetto che, se fosse andato in porto, avrebbe portato più di trentamila posti di lavoro. La Disney, all’epoca, aveva selezionato 1200 città che avrebbero dovuto contendersi l’assegnazione di un parco Disneyland, il primo in Europa. Per l’Italia erano in lizza Genova e Napoli, con la partenopea che sembrava in vantaggio non solo sulla collega nazionale ma anche sulle altre città in gara (di Francia, Spagna, Portogallo Germania e Gran Bretagna).

In un articolo di Repubblica del 1984 c’era scritto questo: “L’ investimento iniziale per Disneyland – 1500 miliardi di lire per seimila addetti diretti e un’ occupazione indotta di oltre trentamila unità – sarebbe infatti in grado di rilanciare le economie locali. Con un’ affluenza di dieci milioni di visitatori – tanti quanti a Tokio – la spesa complessiva si dovrebbe aggirare intorno ai 2500 miliardi e produrre lavoro, reddito e profitto per alberghi, ristoranti, centri commerciali, servizi di trasporto, attività terziarie”.

In realtà, dopo poco, la Walt Disney avanzò dei dubbi circa l’idoneità territoriale di Napoli e del suolo italiano, visto che erano davvero tanti i requisiti previsti per il parco. Così, alla fine, fu scelta Parigi, capitale francese, che ovviamente si è assicurata un flusso perenne e impressionante di turisti grazie a questo progetto. Nonostante non sia andato in porto, comunque, è bello sapere che una città del Sud sia andata molto vicino alla possibilità di avere nel proprio territorio un’attrazione di questo tipo.

ULTIMO AGGIORNAMENTO