Il caffè migliora la capacità di risoluzione dei problemi: uno studio lo conferma

La ricerca statunitense ha investigato il contributo dell'assunzione di una dose moderata di caffè nel migliorare il pensiero creativo



Simbolo indiscusso del Meridione, il caffè rappresenta un cult irrinunciabile della tradizione partenopea. Di recente la giunta regionale della Campania ha trasmesso alla Commissione Italiana per l’Unesco il dossier di candidatura “La cultura del caffè espresso napoletano”, che porta la firma del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, attraverso cui si è avviata la richiesta di iscrizione nella lista del Patrimonio culturale immateriale Unesco.

Per non parlare dell’usanza del caffè sospeso, molto cara ai partenopei, nata a Napoli durante la seconda guerra mondiale. In questo periodo molto difficile e di povertà per la maggioranza della popolazione, alcune persone, più ricche sia a livello economico che emotivo, pagavano alla cassa il proprio caffè e ne pagavano anche un altro da lasciare in “sospeso”, destinato a chi lo chiedeva ma non poteva pagarlo. Questo gesto di beneficenza è diventato un rito nei bar napoletani ma non solo.

Di recente è stato diffuso uno studio internazionale che esalta i benefici della bevanda più consumata al mondo, utilizzata in particolar modo nei momenti di pausa, quando è necessaria una sosta al bar o davanti ad una macchinetta aziendale. Pubblicato sulla rivista “Consciousness and Cognition” e ripreso sul sito Isic (Link), il nuovo studio ha investigato il contributo dell’assunzione di una dose moderata di caffè nel migliorare il pensiero creativo, risorsa essenziale alla base di moltissime professioni.

La ricerca statunitense si intitola “Percolating Ideas: The Effect of Caffeine on Creative Thinking and Problem Solving” e fa luce sull’effetto del consumo moderato di caffeina nella risoluzione dei problemi creativi (ossia sul pensiero convergente), e sulla generazione di idee creative (cioè sul pensiero divergente). Dallo studio è emerso che i partecipanti che hanno consumato 200 gr di caffeina, rispetto a quelli nella condizione di placebo, hanno mostrato una capacità di ‘problem solving’ decisamente migliorata.

Un’assunzione moderata di caffè (3-5 tazze al giorno) distribuita in diversi momenti della giornata, unita ad uno stile di vita sana ed equilibrato, può aiutare a ridurre il senso di stanchezza nella vita di tutti i giorni e a migliorare l’attenzione in ufficio e alla guida. La European Food Safety Authority (EFSA) è giunta alla conclusione che esiste una relazione di causa-effetto tra una porzione di 75 mg di caffeina (la quantità solitamente presente in una normale tazza di caffè) e l’aumento di attenzione e di concentrazione.

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