Linea Verde al Sud per raccontare la casa-museo di un poeta meridionale

Le immagini per la trasmissione condotta da Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli sono state girate davanti alla casa natale e nella pineta dello scrittore

Museo casa natale Gabriele D'Annunzio


Le telecamere della Rai scelgono ancora una volta il Sud per raccontare uno dei più grandi letterati della storia italiana, Gabriele D’Annunzio. L’attrice, scrittrice e autrice teatrale Daniela Musini ha comunicato con una condivisione su facebook la presenza della rete nazionale nella città di Pescara, per parlare nello storico programma della Rai, Linea Verde, dello scrittore abruzzese e della sua pineta.

Il servizio dedicato al capoluogo adriatico in andrà in onda domenica 27 settembre alle ore 12:20. Le immagini per la trasmissione condotta da Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli sono state girate tra il centro storico davanti alla casa natale e nella pineta del poeta pescarese. Il Museo della Casa Nazionale di Gabriele D’Annunzio si trova in corso Manthoné 111 a Pescara, accanto al Circolo Alternino, ed è stato dichiarato monumento nazionale nel 1927.

Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali gestisce il Museo dedicato a D’Annunzio tramite il Polo Museale dell’Abruzzo, divenuto nel 2019 Direzione Regionale Musei. L’edificio risale al Settecento ed è proprietà della famiglia D’Annunzio dall’Ottocento. Dal 1926 lo scrittore pescarese incaricò Antonio Liberi del restauro dell’abitazione, con l’obiettivo di commemorare la madre, Luisa De Benedictis, che vi morì nel 1917.

La ristrutturazione durò fino al 1928: fu conservata la loggia, il cortile, il pozzo, la scuderia e le rimesse. Insoddisfatto dalla scelta di livellare i tre gradini che permettevano di accedere alla camera padronale, in seguito il poeta decise di affidare i lavori di restauro a Giancarlo Maroni e solo nel 1933 la casa fu completamente ristrutturata. Nello stesso anno, l’edificio, che fino a quel momento ero stato affidato alla custode Marietta Camerlengo, fu acquisito dallo Stato italiano che avviò subito i lavori di restauro, conclusi nel 1938.

La casa di Gabriele D’Annunzio subì dei gravi danni durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e i nuovi interventi furono terminati nel 1949. Una prima esposizione museale fu realizzata nel 1963, dalla Fondazione D’Annunzio, per l’evento intitolato “L’Abruzzo nella vita e nell’opera di Gabriele D’Annunzio”, conservata fino al 1993, anno in cui fu organizzato un nuovo percorso espositivo.

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