Poliziotto salva la donna dalle violenze del compagno, il premier Conte lo chiama

L'agente calabrese ha risposto così: "E' il nostro dovere servire i cittadini, qualsiasi collega avrebbe fatto lo stesso"

Foto Facebook Vincenzo M Trip


Domenica sera l’agente calabrese Vincenzo Maria Tripodi ha salvato una donna dalle violenze del compagno grazie alla sua bravura, riuscendo a capire cosa stesse succedendo con una telefonata molto ambigua. In servizio a Torino da sei mesi, ha intuito che quella chiamata di Angela non era un errore, né tanto meno che qualcuno avesse sbagliato numero. Ha ascoltato attento il tono della donna che chiedeva “una pizza in via…per favore”, ma in realtà era un modo per attirare l’attenzione della polizia senza farsi scoprire dal compagno.

Nel giro di pochi minuti il poliziotto originario di Reggio Calabria ha evitato il peggio, facendo arrivare sul posto un volante che ha arrestato l’uomo. Angela stava subendo violenze dal compagno ubriaco che aveva già picchiato la donna e poi preso a schiaffi il figlio di dieci anni che piangeva disperato in un angolo del salotto. Tripodi ha da poco finito un corso di formazione della Polizia e quella situazione la conosceva bene, avendola studiata e affrontata più volte nelle simulazioni.

Il gesto eroico dell’agente sta facendo il giro del web, tanto che anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiamato al telefono Tripodi per congratularsi della professionalità dimostrata: “Come ha fatto a capire che dietro la telefonata ci fosse una richiesta d’aiuto?”, ha chiesto Conte. “Ho ribadito il fatto che stesse parlando con la Polizia di Stato, la donna ha confermato la richiesta della pizza, quindi le ho chiesto se stesse bene, mi ha risposto di no. Da questi elementi ho capito che non era un errore. La violenza era in atto, arrivati in casa il bambino piangeva e la moglie era in stato di shock”, ha spiegato il poliziotto al premier.

Vincenzo Maria Tripodi ha 27 anni e fin quando era bambino ha sempre sognato di diventare un agente di polizia. Da Reggio Calabria è andato alla scuola di Polizia di Peschiera del Garda per frequentare il corso di formazione e da lì, a dicembre, ha ottenuto il suo primo incarico a Torino. Adesso lavora alla centrale operativa della Questura e domenica sera quando è arrivata la telefonata insolita di Angela era di turno: “Buonasera, vorrei ordinare una pizza”.

Contemporaneamente sul monitor del computer è apparsa l’annotazione dell’operatore del numero unico di emergenza Uno Uno Due, che segnalava la chiamata come “possibile richiesta di aiuto”. A quel punto l’agente ha messo in atto il protocollo da utilizzare nella gestione dei casi di emergenza “Le ho domandato se fosse consapevole di aver contattato la polizia, dopo il primo ‘sì’, le ho chiesto se stesse bene. Ma la risposta è stata negativa”.

“Sei fidanzato?”, ha chiesto Conte a Tripodi alla fine della telefonata, dopo avergli fatto i suoi più sentiti complimenti. “Sì, convolerò a nozze a settembre”. “Quindi – ha aggiunto con tono scherzoso il presidente del Consiglio – aspettate il mio nuovo dpcm per sapere se potete celebrare la cerimonia?”. Ai ringraziamenti di Conte, il poliziotto meridionale ha così concluso: “E’ il nostro dovere servire i cittadini, qualsiasi collega avrebbe fatto lo stesso”.