Tumori, ricerca del Sud sulle pagine di una prestigiosa rivista internazionale

Questa tecnica chirurgica è il primo caso nella letteratura scientifica: l'obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici

Il dottor Domenico Merlicco (Fonte Facebook)


Il Sud conferma ancora una volta di avere tante eccellenze nella Sanità. Un’importante ricerca in campo medico realizzata in Puglia è stata pubblicata su una prestigiosa rivista scientifica internazionale, “International Journal of Surgery Case Report”. Si tratta di un primo caso nella letteratura scientifica, che riguarda un paziente affetto da neoplasia plastica e con estese cicatrici cutanee da ustioni del collo-torace, a cui è stato impiantato un Picc-Port (o port Brachiale) per la somministrazione della chemioterapia.

Autori dello studio sono il dottor Domenico Merlicco, dirigente medico dell’Ambulatorio Accessi Vascolari del Presidio Ospedaliero Lastaria di Lucera del Policlinico Riuniti di Foggia, in collaborazione con il dottor Massimo Lombardi, dirigente medico del Day Hospital di Oncologia del Presidio Ospedaliero di San Severo della Asl di Foggia e la dottoressa Maria Carmela Fino, infermiera professionale dell’Unità Operativa di Oncologia Medica del Presidio Ospedaliero Lastaria di Lucera del Policlinico Riuniti di Foggia.

In questa pubblicazione, finita sulle pagine della rivista internazionale, viene illustrata una particolare metodica di impianto di device vascolare centrale “totalmente impiantabile” al braccio per la somministrazione di chemioterapici, di nutrizione parenterale e di terapia del dolore, realizzata dal dottor Domenico Merlicco presso l’Ambulatorio Accessi Vascolari del Presidio Lastaria di Lucera del Policlinico Riuniti di Foggia.

“Questa tecnica chirurgica – ha spiegato ai microfoni del “Giornale di Puglia” Domenico Merlicco – è stata perfezionata negli ultimi tre anni, al fine di migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici in tutte le fasi della malattia (stadiazione, trattamento, terapia del dolore e cure palliative). L’obiettivo è quello di fornire uno strumento di cura che assicuri comodità di gestione. Questa tecnica chirurgica è particolarmente indicata in pazienti con una vita sociale attiva, perché non occorre alcuna medicazione e flushing settimanale, c’è un minor rischio di infezione, si preserva l’immagine corporea con un buon risultato estetico, per esempio, nelle donne mastectomizzate, si permette una corretta igiene personale e può consentire attività fisiche come nuoto, jogging, e fitness.

 

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