Steven Tyler ha origini meridionali: “Le persone al Sud sono straordinarie e generose”

Il nonno di Steven era originario di un paesino della Calabria. E della terra meridionale il cantante parla con grande emozione



Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle star con origini meridionali. In questo articolo vi parliamo di Steven Tyler, il leader e frontman della band degli Aerosmith, considerato uno dei più grandi interpreti del rock mondiale. Il legame di Steven con il Sud deriva da suo nonno, il musicista Giovanni Tallarico, che emigrò negli USA da Cotronei, un paesino in provincia di Crotone, in Calabria. La musica, quindi, ha sempre avuto un ruolo importante nella famiglia di Steven, figlio tra l’altro di un musicista e di una mamma insegnante di musica. Per lui, quindi, fu quasi naturale avvicinarsi a questo mondo, e da piccolo già giocava sotto il piano del padre, ascoltandolo nei suoi esercizi, e trascorreva le vacanze al lago Sunapee in New Hampshire.

Qui la sua famiglia aveva un punto ristoro musicale, chiamato Trow Rico Lodge, dove Steven iniziò la sua carriera esibendosi in musical per intrattenere gli ospiti. A quattordici anni, suonava la batteria così da poter suonare con la band del padre: i Vic Tallarico Orchestra. Il suo primo vero ingaggio, però, lo ottiene con i The Strangers, mentre contemporaneamente suonava con una band locale, i Dantes.

E’ diventato celebre, ovviamente, negli Aerosmith, un gruppo che è entrato nella storia del rock con successi leggendari, tra cui la colonna sonora di Armageddon, film in cui era protagonista la figlia di Steven. Altri brani memorabili sono Crazy e I Don’t Wanna Miss a Thing. Steven è stato classificato 99º nella classifica stilata da Rolling Stone dei “100 migliori cantanti di tutti i tempi”, e nel 2015, in occasione degli International Music Awards, è stato riconosciuto come l’icona musicale più imponente di tutti i tempi.

Alcuni anni fa, il frontman degli Aerosmith aveva rilasciato alcune dichiarazioni proprio sulla Calabria: “La Calabria è bellissima, profonda, piena di gente generosa, disponibile. Per non parlare della cucina locale. Ho capito che i conterranei di mio nonno Giovanni e di mio padre Vittorio sono persone straordinarie. Spero di tornarci presto, magari per un grande concerto”.

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