Coronavirus, Tarro: “Possiamo riaprire tutto. Per l’autunno in larga parte immunizzati”

Il virologo siciliano parla ancora una volta del Coronavirus



Giulio Tarro, virologo messinese di fama mondiale, che ebbe un ruolo decisivo nella lotta al colera negli anni ’70, ha rilasciato una nuova intervista sul Coronavirus, stavolta ai microfoni di Libero. Tarro, in questi mesi, si è mostrato spesso ottimista sull’evoluzione della pandemia, mostrandosi sicuro del fatto che il virus sarebbe andato scemando, come i dati sembrano confermare. In virtù di questi ultimi, infatti, in Italia la situazione generale sta lentamente tornando alla normalità.

Ma cosa accadrà in futuro? Ci sarà una seconda ondata? Ecco cosa ne pensa il virologo siciliano: “Il Sars-CoV2 fa parte della popolazione virale dei coronavirus. E come tale si comporta, con un inizio ed una fine. Queste persone che fanno previsioni anche sull’ipotesi di una seconda ondata, sono le stesse che dicevano che in Germania, dopo appena due giorni dall’inizio della fase 2, il valore R0 era di nuovo salito a 1. Cosa non vera, perché due giorni non bastano per osservare un incremento del valore di riproducibilità virale di cui stiamo parlando”.

Sulle riaperture: “Sì che possiamo riaprire tutto, sarebbe sciocco fare diversamente. Io riaprirei i teatri, i cinema, gli stadi, insomma tutto. Il buon senso nell’affrontare la vita rappresenta già un’ottima precauzione contro il virus, o meglio contro i virus e batteri con cui quotidianamente veniamo a contatto. Hanno già riaperto tutti, non capisco perché noi in Italia non lo facciamo. Bisogna riaprire, certo con intelligenza e buon senso, ma non possiamo morire di fame o sviluppare malattie mentali per questo motivo”.

Sulla presunta perdita di forza del virus: “Il Covid19, più che perdere virulenza, si comporta come i virus influenzali che dapprima si espandono con l’epidemia, poi dopo che la popolazione sviluppa gli anticorpi e si immunizza, il virus non può più circolare. Questo vale in linea di principio per tutti i virus naturali. Ritengo che in estate, quasi sicuramente, saremo abbastanza immunizzati. Col caldo tutto dovrebbe tornare alla normalità. Nella stagione successiva, se dovesse ripresentarsi, il virus potrebbe attaccare solo quei pochi che non hanno ancora sviluppato gli anticorpi. Secondo uno studio inglese, più del 60% degli italiani è stato contagiato ed ha sviluppato gli anticorpi. Per il prossimo autunno noi saremo, in larghissima parte, naturalmente immunizzati”.

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