L’Amerigo Vespucci torna al Sud: è la nave più bella del mondo

In questi giorni sarà possibile ammirarla da terra e scattare delle foto bellissime: un'occasione unica



Dalle ore 11 di stamattina, 6 luglio 2020, la nave Scuola a vela Amerigo Vespucci transita in Sicilia, precisamente nello stretto di Messina, e proseguirà la sua navigazione verso la costa orientale dell’isola, passando davanti a Messina, Taormina, Catania, per poi dirigersi verso Siracusa, dove arriverà intorno alle 9 circa di domani, martedì 7 luglio.

E proprio domani sera, la cittadinanza potrà vedere il meraviglioso veliero, dove si svolgerà la suggestiva cerimonia dell’ammaina bandiera, che vedrà coinvolti i 106 allievi Ufficiali della 1’ classe dell’Accademia Navale assieme all’equipaggio e, all’imbrunire, la caratteristica illuminazione tricolore dell’unità.

Il vascello resterà a Siracusa fino al pomeriggio di mercoledì 8, e continuerà il suo viaggio lungo l’Italia, che si chiuderà a Taranto il 22 agosto. Per il momento, per rispettare le norme relative al Coronavirus, l’Amerigo Vespucci non è aperta al pubblico, ma ogni possibile opportunità di passaggio ravvicinato alle coste del nostro paese sarà ovviamente sfruttata.

La Nave Scuola Amerigo Vespucci, l’Unità più anziana in servizio nella Marina Militare, fu interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, in Campania. Impostato lo scafo il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di Combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).

Come si legge sul sito del Ministero della Difesa, “al punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana”.

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