domenica, Agosto 1, 2021
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Bimba morsa da un pipistrello: l'antidoto al veleno ce l'ha solo un ospedale del Sud

La bimba è stata salvata grazie all'antidoto fornito dal Centro antiveleni meridionale

In Toscana, mentre soggiornava con la famiglia in vacanza, una bimba svedese di 7 anni è stata morsa da un pipistrello italico. La piccola è stata condotta presso il pronto soccorso degli Ospedali Riuniti di Livorno della Usl Toscana Nord-Ovest, ma ieri mattina è scattata l'allerta del centro antiveleni del Policlinico Riuniti di Foggia, attivato per fornire in emergenza l'antidoto utile alla piccola turista.

Il centro antiveleni di Foggia (che in futuro diventerà Banca Antidoti Diffusa Puglia), diretto da Anna Lepore, da una prima ricerca dei clinici del Pronto Soccorso di Livorno, seguita anche dalla conferma dell’Istituto Superiore di Sanità, è risultata infatti, in Italia, l’unica struttura dedicata ad avere al momento la disponibilità immediata dell’antidoto.

Per questo motivo, con urgenza e senza perdere tempo, attivato in emergenza, lo staff del Centro Antiveleni del Policlinico Riuniti di Foggia, ha disposto e coordinato tutto l'iter: la fornitura dell'antidoto e la gestione medica a distanza della piccola paziente, attualmente ancora seguita dai medici del Centro.

Soddisfatto ed orgoglioso il direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli: "Questo caso evidenzia l’importanza dell’attività svolta dal Centro Antiveleni di Puglia, struttura indispensabile nella gestione e fornitura in urgenza a livello nazionale e regionale degli antidoti di difficile reperimento”, ha dichiarato.

Sulla pericolosità dei morsi di pipistrello, comunque, ci sono varie correnti. Secondo alcuni, sarebbero innocui, secondo altri, invece, in alcuni casi si sarebbero rivelati veicoli di numerosi agenti patogeni sia per l'uomo sia per gli animali domestici. Molte specie, tra le più comuni, possono trasmettere il virus della rabbia tramite morsi o lesioni, poiché risultano essere portatori sani di questa malattia. Alcuni ricercatori, inoltre, hanno isolato il virus Ebola in almeno tre specie africane di Pteropodidi. Gli animali infettati risultavano portatori sani, privi di qualsiasi sintomo. Comunque sia, l'intervento del Centro meridionale ha salvato la bimba da qualsiasi conseguenza.

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