Coronavirus, Ascierto: “Al Sud uno dei posti più sicuri al mondo per le vacanze”

L'oncologo napoletano chiama i turisti per questa strana estate di emergenza Coronavirus



L’emergenza Coronavirus sta arretrando in Italia ormai da quasi due mesi, ma esistono ancora dei focolai sparsi in giro per il Paese, e la Lombardia rappresenta ancora un caso un po’ a sé. Per questo motivo, e soprattutto per evitare un riesplodere dell’epidemia, l’attenzione resta molto alta ovunque. Nonostante la cautela, gli italiani non rinunceranno alle loro vacanze, che saranno per lo più in Italia. Le mete predilette saranno quelle meridionali, e la regione più cliccata, secondo alcuni sondaggi, è la Puglia.

L’oncologo napoletano Paolo Ascierto, però, ai microfoni de Il Mattino, chiama i turisti in Campania, assicurando loro di trovare una situazione tranquilla, ed eventualmente anche una sanità pronta ad intervenire: “La Campania è sicura, ce lo dicono i numeri. Nonostante il piccolo focolaio di Mondragone siamo tornati a zero casi su migliaia di tamponi eseguiti in aree sensibili e da 12 giorni consecutivi non registriamo decessi. Siamo d’altra parte nella fase della convivenza col virus, che c’è e circola in ogni parte del mondo, ma qui in Campania abbiamo dimostrato di essere bravi sia a contenerlo sia a curarlo al meglio”.

Ma le zone campane di villeggiatura sono attrezzate per eventuali emergenze? Secondo Ascierto, sì: “Certamente: tutti presìdi delle Asl delle varie province, durante la fase acuta dell’epidemia, hanno risposto efficacemente e consolidato routine di isolamento e trattamento dei casi. Basta pensare a quanto hanno fatto l’ospedale di Ischia e di Pozzuoli, il Loreto in collegamento con Capri, l’ospedale di Eboli nel salernitano e poi Scafati, Boscotrecase, Ariano Irpino, Il Moscali, Il San Pio di Benevento, Maddaloni. A sud si è aggiunto ora anche l’ospedale di Agropoli per la zona costiera cilentana. Durante l’epidemia in Campania è nata una rete con il Cotugno come Hub che ha fatto scuola rispetto alle procedure anticontagio e noi con il Monaldi siamo rimasti in contatto con tutti i Covid center per indicare la tempistica con cui iniziare il trattamento con il Tocilizumab”.

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