Al Sud un sistema innovativo nel monitoraggio dei tumori: è il primo nel Sud Europa

Un sistema di ultima generazione introdotto in una struttura meridionale



Da circa una settimana è entrata in funzione, a Palermo, presso l’Unità Operativa di Radiologia della Casa di Cura Macchiarella, un innovativo sistema che prevede il monitoraggio continuo e super preciso delle lesioni oncologiche durante il trattamento di radioterapia. Si tratta di Catalyst+ HD, presentato in anteprima mondiale durante l’ultimo congresso americano di radioterapia oncologica svoltosi a Chicago.

L’utilizzo di questo sistema consente di monitorare con estrema precisione ogni lesione tumorale, che con la radioterapia va curata preservando i tessuti sani circostanti, con benefici per il paziente sia nel breve periodo che a lungo termine. Come scrive Palermo Today, questa tecnologia aiuta sia l’operatore che il paziente durante le varie fasi del trattamento: dal posizionamento al monitoraggio durante la seduta, fino ai trattamenti sincronizzati con la respirazione, visto che consente di svolgere sia trattamenti radioterapici in respiro libero che a respiro controllato.

“Oggi i trattamenti integrati di radio e chemio terapia garantiscono risultati e sopravvivenze impensabili fino a 10 anni fa – afferma il dottor Ivan Fazio, responsabile dell’Unità Operativa di Radiologia della Casa di Cura Macchiarella – per questo, particolare attenzione va riservata ai possibili effetti collaterali a lungo termine. In particolare questo trattamento è particolarmente indicato per le neoplasie mammarie in età giovanile, poiché riduce dal 10% all’1% la tossicità cardiaca successiva al trattamento”.

La casa di cura siciliana, è la prima nel sud Europa a dotarsi di questo macchinario di ultimissima generazione, un grande traguardo per il Meridione che dimostra di avere sempre lo sguardo al futuro migliorando sempre più la propria offerta per i pazienti. Anche in questo periodo di emergenza Coronavirus, infatti, come abbiamo spesso sottolineato, non è mai mancato, nelle strutture meridionali, il desiderio di accrescere e perfezionare quanto già c’è. E allo stesso modo, anche in questo strano periodo, ci sono stati grandi interventi e operazioni degne di nota.

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