Al Sud ritrovato un cane disperso: “Neve” ritorna a casa dopo sei mesi

Il cane si era allontanato dalla sua dimora la notte di Capodanno per il rumore dei fuochi di artificio e dei botti

Foto Facebook Animalisti Volontari Pescara


Dopo sei mesi di lunghe ricerche dovute allo smarrimento, al Sud un cane ha finalmente ritrovato i suoi padroni ed è tornato a casa. Si tratta di “Neve”, un esemplare femmina di pastore abruzzese dispersa dalla notte di Capodanno. In quella data la cagnolina si era allontanata dalla sua dimora a causa del rumore dei fuochi d’artificio e dei botti, molto pericolosi per l’udito e il comportamento degli animali domestici.

A raccontare la storia di Neve è la pagina Facebook degli Animalisti Volontari Pescara. Lo scorso 11 Giugno il pastore abruzzese è stato ritrovato e poi riportato a casa dai suoi padroni dopo una segnalazione arrivata nei pressi del vilaggio Unidomus tra Montesilvano Colle e Pescara Colli: “Ed ora per voi la favola della buona notte, che però non è una favola ma è tutto meravigliosamente vero. La notte tra il 31 e il primo gennaio a causa dei botti Neve scappa e si perdono le sue tracce”, si legge sul social.

“L’11 giugno (6 mesi dopo), arriva una segnalazione nei pressi del villaggio Unidomus tra Montesilvano Colle e Pescara Colli per un pastore abruzzese forse una femmina. Le volontarie partono la sera stessa. Alle 23:00 sono sul posto, cercano di tranquillizzarla per riuscire a leggere il chip. L’avvicinano ma senza riuscirci. Ritentano anche il 12. Niente da fare. Il 13 l’accompagnano con guinzaglio a piedi presso un box e riescono a leggerle il chip ma anagrafe e sivra erano ancora bloccati. Fino a questa mattina (ieri per chi legge, ndr) che il sito dell’anagrafe canina Abruzzo si è sbloccato. E Neve dopo 6 mesi è a casa”, conclude il post pubblicato sulla pagina Facebook degli Animalisti Volontari Pescara.

Questa storia a lieto fine ci insegna quanto sia importante l’introduzione del microchip per proteggere i nostri amici a quattro zampe. Nata in sostituzione del tatuaggio, la pratica è stata istituita nel 1991 e rappresenta un metodo efficace e sicuro per identificare gli animali semmai dovessero disperdersi. Indolore e certificato, il microchip è obbligatorio per legge e il suo inserimento va fatto entro i due mesi di vita del cane, altrimenti si rischia una sanzione fino ad ottanta euro.

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