E’ made in Sud il termoscanner che misura la febbre a 30 persone per volta

Questa invenzione realizzata da una start-up meridionale si rivelerà molto utile per controllare gli ambienti affollati



Anche se l’emergenza Coronavirus è sicuramente meno grave da un mese a questa parte, in Italia persistono le misure di sicurezza per i cittadini: mascherine e distanziamento, prima di tutto. Oltre a queste, in caso di ingresso in musei, centri commerciali, stazioni aeroporti e altri luoghi di grande affluenza, c’è la misurazione della temperatura, ritenuta “normale” fino a 37,5.

A questo proposito, al Sud è stato ideato un termoscanner in grado di misurare la temperatura corporea di 30 persona per volta. Nello specifico, ad aver progettato questo strumento è stata una start-up salernitana, basato sull’utilizzo di una tecnologia altamente innovativa.

Questo termoscanner riesce a dimezzare anche i costi rispetto agli altri prodotti a parità di caratteristiche. Lo ha prodotto una società che si occupa dello sviluppo di sensoristica di monitoraggio autonomo, specializzato nella rilevazione di incendi, grazie alla tecnologia del Deep learning.

Il design, la progettazione e l’assemblaggio di questi strumenti avvengono però a Castel San Giorgio, attraverso un team composto da docenti universitari del Politecnico di Torino, ingegneri aerospaziali e ingegneri informatici.

Questo termoscanner consiste in una telecamera installata ad un’altezza di 1-3 metri, che rileva la temperatura in maniera multipla (fino appunto a 30 persone), così da evitare file in aziende, fabbriche, scuole, ospedali e altri ambienti affollati. Nel caso di temperatura superiore alla norma, il sistema segnalerà acusticamente l’anomalia.

Questo dispositivo, inoltre, dà sicurezza della privacy conforme al GDPR (Regolamento generale sulla protezione dei dati). Una tecnologia altamente innovativa, che potrebbe essere utilizzata da molti per coprire quei luoghi ad alta affluenza.

Nei prossimi mesi, infatti, i numeri del Coronavirus andranno ancora tenuti d’occhio per capire quando l’emergenza sarà realmente rientrata e fin quando, invece, sarà necessario continuare a mantenere queste misure di sicurezza.

Come detto da molti in questi mesi, è probabile che mascherine e distanziamento faranno parte della nostra vita per molto, molto tempo.

Foto: immagine di repertorio