Coronavirus, Tarro: “Le mascherine ora non servono. Gli asintomatici non infettano”

Il virologo Giulio Tarro ha fatto il punto della situazione sull'emergenza Coronavirus in Italia



L’emergenza Coronavirus, in Italia, sta lentamente migliorando, e gli italiani stanno riacquistando parte della loro normalità. I dati dei contagi stanno calando e dal 3 giugno potrebbe esserci anche l’apertura dei confini regionali. Attualmente i cittadini stanno conducendo comunque una vita diversa, con rigorose misure di sicurezza, specialmente all’interno di negozi, bar e ristoranti, dove vige il distanziamento sociale.

Ovviamente è obbligatorio l’utilizzo di mascherine, soprattutto nei luoghi chiusi, dove il virus circola con più facilità. Sull’andamento della pandemia si stanno esprimendo molti esperti, virologi e infettivologi. Oggi alla trasmissione ‘Punto Nuovo Sport Show’, su Radio Punto Nuovo, ha parlato il napoletano Giulio Tarro  che ha detto la sua sulla situazione italiana: “La curva epidemiologica è esponenzialmente in discesa. Abbiamo avuto un’impennata a marzo, soprattutto in Lombardia, ma poi siamo arrivati agli sgoccioli. Per quanto mi riguarda, i raggi ultravioletti non danno tregua al virus, in mare o in montagna. Non lo avremo quest’estate. Ad ottobre avremo maggiori indicazioni, possiamo guardare con tranquillità ad un’eventuale ripresa”.

Tarro, poi, si è espresso anche sulla questione mascherine, su cui è a lungo discusso negli ultimi giorni: “Serve per i contagiati e gli operatori sanitari. Adesso non servono, fanno male alle persone anziane, ai bambini, agli sportivi. C’è un lavoro scientifico in cui l’autore ed i suoi collaboratori, hanno studiato un asintomatico ed il contatto con più di 400 persone che ha incontrato: nessun infetto. Il Coronavirus è molto simile a quelli che venivano considerati benigni, c’è certamente una percentuale, al di sotto dell’1% di mortalità – a parte la Lombardia che ha gestito malissimo la cosa – ma per un’influenza non è mai stato fatto tutto questo baccano. In Lombardia hanno dimezzato i posti letto della terapia intensiva, poi non sono stati neppure capaci nel mentre di gestire la situazione”.

Secondo il virologo meridionale, quindi, la situazione è in netto miglioramento, e si spera che la stagione estiva, ormai alle porte, possa permettere agli italiani di godersi qualche mese di tranquillità.

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