In un paesino del Sud c’è la prima strada del mondo dedicata a Papa Giovanni Paolo II

In pochi sanno che il Sud detiene il primato toponomastico dedicato al Pontefice più amato della storia della Chiesa



In questi giorni è ricorso il centenario della nascita di papa Giovanni Paolo II, pontefice amatissimo dai fedeli di tutto il mondo. Ovunque ci sono state messe in suo ricordo, casualmente riprese proprio adesso, dopo il lockdown per l’emergenza Coronavirus.

Anche nella basilica di San Pietro, a Roma, ci sono state celebrazioni liturgiche dedicate al Papa, all’interno della cappella a lui intitolata. L’attuale pontefice, Francesco, ha infatti aperto la sua “casa” a circa trenta persone, per ricordare il centenario della nascita (18 maggio 1920) del papa polacco.

Ma forse in pochi sanno che c’è un legame speciale tra papa Giovanni Paolo II e un piccolo paese del Sud, Capistrano, in Calabria. Come riporta Gazzetta del Sud, l’unione affonda le sue radici sin dal 1984, quando il comune del posto decise, per primo al mondo, di dedicare al pontefice una strada della città, e ora c’è anche il progetto di intitolare a lui una piazzetta, antistante ai margini della stessa via. Qui, infatti, sarà installata una statua in onore del santo Papa, realizzata da un artista turco, Murat Cura, residente nel paesino calabrese e docente all’Università della Calabria.

Quello calabrese è un primato toponomastico, attestato anche presso l’archivio vaticano con la deliberazione consiliare n.28 del 10 ottobre 1984, approvata all’unanimità.

La decisione era arrivata per omaggiare il Papa e per ricordare ai posteri che nella mattina di venerdì 5 ottobre 1984 (quando visitò la Calabria e Serra San Bruno) ha sorvolato, in elicottero e a bassa quota, il centro abitato e la zona dove era stata terminata una nuova Via di Circonvallazione.

Quella strada pare sia stata benedetta dal Pontefice, tanto che è diventata subito la più importante arteria urbana, con fognatura, acquedotto, pubblica illuminazione, alberi ornamentali, una scuola media e un asilo nido, un campo di calcetto, un’area verde attrezzata e un campo di pallavolo con in atto trasformazione in tensostruttura.

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