Bimbo rischia di soffocare con le patatine: poliziotti-eroi del Sud gli salvano la vita

Una bellissima storia che racconta l'importanza del lavoro delle forza dell'ordine

Foto Comune Torre Annunziata


Grazie alla nuova Fase dell’emergenza Coronavirus, i cittadini hanno più libertà di uscire, anche senza autocertificazione, e quindi è più facile vedere di nuovo in giro bambini che giocano all’aria aperta, in prossimità di parchi o semplicemente per le strade cittadine. Ma se con il Covid-19 le cose sembrano andare meglio (ci sono ancora contagi ma i primi 15 giorni di “normalità” non hanno avuto grosse ripercussioni), i pericoli per i più piccoli sono sempre dietro l’angolo. In Campania, ad esempio, a Torre Annunziata (Napoli), un bambino ha rischiato di morire soffocato mentre mangiava le patatine.

Sono stati momenti di grande paura per i genitori del piccolo e per tutti i presenti sul posto. Il fatto è avvenuto sul Lungomare della città oplontina, dove un bimbo di circa 2 anni stava mangiando delle patatine, ma qualcosa non è andata nel verso giusto. Il piccolo, infatti, ha smesso di respirare, era diventato cianotico e privo di conoscenza tra le braccia dei genitori.

Così, una ragazza, ha allertato due poliziotti in servizio sul lungomare Marconi, che si sono precipitati dal bimbo e hanno effettuato delle manovre di disostruzione delle vie aeree (manovra di Heimlich), con cui sono riusciti a salvarlo. Un intervento tempestivo e decisivo, perché senza di loro il bimbo sarebbe probabilmente morto.

Il sindaco, Vincenzo Ascione, ha personalmente conferito ai due poliziotti l’encomio dell’amministrazione comunale, e ha scritto al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per raccontare l’accaduto: “Un’ulteriore testimonianza dell’alto senso del dovere e dell’abnegazione al proprio lavoro che da sempre contraddistinguono gli uomini e le donne delle forze dell’ordine italiane”.

La bellissima storia a lieto fine è stata anche raccontata questa mattina dalle telecamere di Rai2: “I ringraziamenti dei genitori e i tantissimi riconoscimenti giunti anche dalle persone comuni, sono linfa vitale che ci permette di continuare il nostro delicato lavoro nonostante le tantissime problematiche”, ha detto uno dei due poliziotti-eroi.

 

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