mercoledì, Settembre 28, 2022
HomeRegione SiciliaIl Sud crede nella ricerca e nei giovani: pronti 7 milioni di...

Il Sud crede nella ricerca e nei giovani: pronti 7 milioni di euro

All'Università di Catania sono pronti 7 milioni di euro per supportare gli studi nei dipartimenti e nelle varie strutture dell'Ateneo

Il mondo, lo scorso gennaio, è stato investito da un vortice sconosciuto, che lo ha inghiottito senza punti di riferimento, e inerte ha dovuto assistere alle conseguenze disastrose. E se oggi, alcuni mesi dopo, si sa qualcosa in più sul Coronavirus, questo lo si deve ai ricercatori, che stanno facendo il possibile per scoperchiare tutte le carte misteriose di questo nemico invisibile.

E proprio per confermare l'importanza della ricerca, all'Università di Catania sono pronti 7 milioni di euro per supportare gli studi nei dipartimenti e nelle varie strutture dell'Ateneo. E’ questa la cifra stanziata attraverso la prima annualità del nuovo Piano di incentivi per la Ricerca 2020-22.

Cinque le modalità di intervento, e di queste due sono praticamente innovative. Lo ha spiegato il rettore Francesco Priolo: "È un investimento importante, Unict investe ben 7 milioni e 450 mila euro per sostenere e consolidare le linee storiche di ricerca e, al tempo stesso, promuovere l’innovazione tecnologico-scientifica e valorizzare il contributo dei giovani ricercatori. La logica adottata dalla ‘cabina di regia’ sulla Ricerca d’Ateneo coordinata dal prof. Salvo Baglio è inoltre quella di incentivare soprattutto le caratteristiche di collaborazione e interdisciplinarità, elementi essenziali e distintivi della qualità dei progetti di ricerca”.

La prima linea di intervento sostiene la partecipazione a bandi di competizione nazionali e internazionali; la seconda, che è la più corposa, sostiene le strategie di ricerca scientifica presenti nelle varie branche dipartimentali. Ci sono anche fondi per sostenere missioni archeologiche in Italia e nel mondo. Le novità, invece, riguardano il supporto alla pubblicazione di lavori scientifici e la stimolazione di progettualità e autonomia dei giovani ricercatori.

Un segnale importante che arriva dalla nostra terra e punta la sua fiducia nella ricerca e soprattutto nei ragazzi, che con il loro entusiasmo e la loro preparazione possono davvero creare le basi per un futuro migliore e sempre più orientato al progresso (e magari restando al Sud).

LEGGI ANCHE...