Coronavirus, al Sud arrivano i “Caciobond” per combattere la crisi

L'iniziativa made in Sud sta riscuotendo un discreto successo: molte coppie di futuri sposi hanno già prenotato i "Caciobond" per i loro matrimoni in segno di buon auspicio

Caciobond
Fonte Facebook Coldiretti Salerno


In tutto il Sud e in Italia la crisi economica provocata dal lockdown sta colpendo tantissimi settori. Ma come sempre, qui al Sud, non ci si perde d’animo.

In Campania, precisamente in provincia di Salerno, arriva un’iniziativa per combattere la crisi nel settore del comparto zootecnico causato dall’emergenza Coronavirus. Si tratta dei “Caciobond”, un progetto che prevede la produzione di un caciocavallo di bufala da undici chili. Chiara la scelta del nome per la sua allusione agli “Eurobond” proposti dal governo italiano all’Europa come strumento per fronteggiare la crisi economica generata dalla pandemia globale del Coronavirus.

L’idea nasce da Coldiretti Salerno con la collaborazione di un rinomato caseificio campano: l’enorme caciocavallo di bufala viene acquistato oggi e si consumerà tra due anni, nel 2022. Un pagamento in anticipo per sostenere il settore bufalino colpito in questi tempi da una forte carenza di domanda.

Per produrre i “Caciobond” occorrono 60 litri di latte di bufala e due anni di stagionatura (motivo per cui si consumerà nel 2022). Il progetto meridionale salva crisi sta ottenendo delle buone risposte: molte coppie di futuri sposi hanno prenotato i “Caciobond” per i loro matrimoni in segno di buon auspicio. I caciocavalli di bufala da undici chili, dunque, possono essere ordinati già ora con una dedica e saranno consegnati trascorsi i due anni di stagionatura.

Il “Caciobond” di undici chili. Fonte Facebook Coldiretti Salerno

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