Stanford University, 17 scienziati del Sud nella classifica dei migliori al mondo

L'indagine è stata condotta dai ricercatori dell'Università statunitense tenendo conto di alcuni parametri bibliometrici

Stanford University
La Stanford University in California

Nuovi riconoscimenti agli scienziati del Sud dalla California. Secondo un’indagine condotta dalla Stanford University, l’ateneo statunitense che si estende nel cuore della Silicon Valley, gli studiosi di una università del Sud che si sta affermando sempre più a livello internazionale si trovano nella classifica dei 100.000 scienziati che hanno avuto un maggior impatto scientifico con i loro studi.

I ricercatori della Stanford University hanno stilato l’elenco attraverso l’ausilio di un database, lo Scopus, che contiene la classifica aggiornata degli studiosi posizionati per produzione scientifica tenendo conto di una serie di parametri come il numero di pubblicazioni, le citazioni, h index e la rilevanza del settore e delle riviste.

Su quasi 7 milioni di studiosi provenienti da tutto il mondo, tra i primi 100.000 mila spiccano gli scienziati meridionali: si tratta di Nicola Maffulli, Ernesto Reverchon, Paolo Barone, Pierluigi Siano, Palmiero Monteleone, Andrea De Lucia, Mario Salerno, Alessandra Lattanzi, Massimo Cirillo, Vittoria Vittoria, Valeria Bozza, Vincenzo De Feo, Luigi Rizzo, Giangennaro Coppola, Riccardo Zanasi, Gaetano Guerra e Fernando Fraternali.

Gli scienziati meridionali inseriti nella classifica dell’ateneo californiano sono 17 e provengono da un’Università del Sud nata in tempi moderni, nel 1968. Si tratta dell’Università degli Studi di Salerno con sede a Fisciano. L’ateneo campano si rifà molto al modello universitario americano, infatti dispone anche di un campus per gli studenti che si estende su un’area molto vasta che offre una serie di servizi aggiuntivi.

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