La scultura in bronzo “Totò…’A livella” in mostra al Maschio Angioino

L'opera è dedicata alla poesia più celebre di Totò. Fu realizzata nel 2017 in occasione del 50°anniversario della morte del comico napoletano



‘A livella, la famosa poesia di Totò che affronta con ironia il tema della morte, è stata omaggiata con una scultura in bronzo dal titolo “Totò…’A livella”. Scritta dal comico napoletano nel 1964, la poesia si compone di 104 versi tutti endecasillabi a rime alternate e ripartiti in 26 strofe. Di fronte alla morte siamo tutti uguali. Questo è il messaggio della più celebre poesia di Totò, pseudonimo di Antonio De Curtis.

L’opera fu presentata per la prima volta in occasione della collettiva del 2017 in cui si celebrava il 50° anniversario della morte di Totò svoltosi allora nelle sale di Castel dell’Ovo. A seguito di quell’occasione l’omaggio scultoreo all’attore comico è ritornato protagonista ed è esposto nelle sale del Maschio Angioino per un breve periodo.

L’esposizione della scultura in bronzo “Totò…’A Livella”

La scultura in bronzo “Totò…’A livella” dopo una prima presentazione a Napoli avvenuta presso il prestigioso e rinomato Bar Gambrinus, è in questi giorni esposta nelle sale del Maschio Angioino fino al 29 dicembre 2019. L’opera che rappresenta in bronzo ‘A Livella risale al 2017 ed è stata realizzata dall’artista di origini romane Ignazio Colagrossi, la cui attività artistica ha inizio nel 1995. Nel tempo l’artista ha avuto modo di affinare elegantemente l’arte della tridimensionalità della scultura riscuotendo consensi critici e vari riconoscimenti e premi in occasione di presentazioni, mostre collettive e personali. In un post pubblicato su Facebook Colagrossi riporta una lettera in cui esprime tutto il suo amore per il grande attore napoletano a cui ha dedicato la sua scultura.

Ecco la lettera di Ignazio Colagrossi a Totò:

“Caro Totò! Questa volta ti voglio scrivere invece che parlarti, come facevamo mentre ti plasmavo con la creta, accarezzandoti il viso con le dita, per imprimere la tua figura, ma non quella del burattino teatrale, ma, dando vita all’espressione del mio pensiero, intimamente espresso a TOTÒ UOMO. Le giornate e le nottate passate insieme, l’ansia e l’apprensione da parte mia, nel creare un’opera sentita nel profondo, lavorata con maniacale e particolare cura, con l’intento di restituire e testimoniare, a modo mio, tramite la scultura in bronzo, il tuo vissuto, l’amore, la tua Anima, alla quale mi sento molto vicino, e proprio per tale motivo, ho voluto aggiungere un personaggio che ho personalmente conosciuto, di grande dignità e umiltà che nell’opera, si è aggiunto a quelli descritti da te. Ho messo di fianco a loro, un barbone deceduto, solitario, a se stesso abbandonato”

Inoltre, sul suo sito lo scultore ha riportato in merito un commento davvero emozionante in cui troviamo i ringraziamenti e la felicità della nipote di Totò, Elena Alessandra Anticoli De Curtis:

“Ho avuto il piacere di conoscere Ignazio, telefonicamente, qualche mese fa. Mi ha raccontato della sua realizzazione di un bronzo in omaggio ad Antonio De Curtis e del desiderio di conoscermi anche personalmente. Quando ci siamo incontrati, mi ha fatto trovare l’opera coperta da un telo, come si fa con le inaugurazioni ufficiali. Una volta svelata la scultura, la prima sensazione è stata un’emozione di pancia. Guardando il bronzo ho percepito il travaglio interiore dell’autore nel realizzarlo, lo stesso travaglio che ha accompagnato il Principe, mio nonno, nel suo percorso esistenziale, e che ha prodotto la poesia ‘A livella. La scultura di Ignazio rappresenta la poesia non più solo in versi, ma in forma tangibile. Ed è mia volontà collocarla nell’ultima dimora di Antonio, al Cimitero del Pianto, a Napoli. Ringrazio Ignazio affettuosamente”.

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