Il mistero della tomba di Dracula: secondo alcuni studi si trova al Sud

Esistono ricerche nazionali e internazionali secondo cui il macabro vampiro sia sepolto in una città del Sud

Dal 2014 ad oggi circolano voci secondo cui la tomba di Dracula sarebbe sepolta a Napoli. Che sia vero o meno, sappiamo che in quell’anno un gruppo di esperti ricercatori dell’Università di Tallin, in Estonia, individuò nel chiostro di Santa Maria la Nova il possibile luogo di sepoltura segreta di Vlad III l’Impalatore, principe di Valacchia passato alla storia col nome di Conte Dracula. Da quella ricerca questo mistero ha avuto un seguito davvero interessante, dal momento che tantissimi ricercatori da parte di tutto il mondo hanno proseguito con gli studi questa teoria senza avere mai né conferme, né smentite.

Le ragioni di questa tesi sono da ricercare nel fatto che l’ipotetica figlia di Vlad faceva parte della corte aragonese e un altro motivo ancora è stato visto nell’alleanza dell’ordine del Drago che vide coinvolto allora il reame napoletano, quello magiaro e quello di Valacchia in difesa contro i turchi ottomani. A supporto di questa tesi fu poi trovata una misteriosa iscrizione nella cappella di Turbolo di Santa Maria la Nova: si trattava di una sorta di messaggio in codice del tutto incomprensibile che aveva bisogno di essere decifrato e su cui sono state compiute diverse ricerche.

In particolare si ricorda una ricerca dell’ingegnere nucleare Claudio Falcucci, uno dei massimi esponenti ed esperti europei di diagnostica d’arte. Secondo il ricercatore il testo che ritroviamo sull’epigrafe è scritto in un linguaggio impossibile da decifrare. L’unica parola che si riesce a riconoscere è “Vlad”, più volte presente nella trascrizione.

Da questa ricerca è emerso che l’indecifrabile scritta non risalirebbe alla fine dell’ ‘800 come era stato ipotizzato ma ben trecento anni prima. I tempi sembrerebbero dunque congrui con l’ipotetico soggiorno a Napoli del Conte Dracula, da sempre un’icona dell’horror che ha ispirato i più grandi registi e romanzieri di tutto il mondo, prima fra tutti Abram Stoker, scrittore irlandese che alla fine dell’ ‘800 fu il primo a parlare di questo misterioso e macabro personaggio.