5 motivi per essere orgogliosi del Sud Italia

Sono tante le ragioni di orgoglio nell'essere meridionali. Alcune sono molto originali. Quali? Scoprile insieme a noi.



Il Meridione è una terra piena di bellezze e che può vantare anche tanti primati. Spesso, purtroppo, si dimenticano questi aspetti. Ecco perché abbiamo voluto segnalarvi 5 ragioni, singolari e straordinarie, per le quali bisogna essere orgogliosi delle proprie origini meridionali.

  • Pitagora a Crotone

A partire dall’VIII secolo a. C., i Greci occupano l’Italia del Sud e le assegnano il nome di “Magna Grecia” (Grande Grecia). Grazie alla loro presenza, si ha in queste regioni una fioritura culturale, testimoniata, tra le altre cose, dalla nascita della Scuola Pitagorica di Crotone. Intorno al 530 a. C., nella città calabrese, il filosofo e matematico Pitagora fonda una comunità sull’esempio di quelle orfiche, che contribuisce allo sviluppo della cultura del posto.

  • Salerno e i primi medici

La prima scuola di Medicina in Europa risale al IX secolo e fu fondata a Salerno. Sulla sua origine abbiamo poche fonti storiche, ma, secondo la leggenda, nacque quando 4 uomini, un greco, un latino, un ebreo ed un arabo si incontrarono per caso e scoprirono di avere il comune interesse per l’arte medica. Di stampo multiculturale, questa istituzione introduce elementi fondamentali nella stesura della profilassi e, elemento di assoluta novità, si apre alle donne.

  • Sud industrializzato

Un importante complesso siderurgico nella storia d’Italia erano le Reali Ferriere ed officine di Mongiana, comune in provincia di Vibo Valentia. Edificato per volontà della dinastia Borbone, questo centro era una parte fondamentale dell’apparato industriale e militare del Regno delle Due Sicilie. Nel 1860, erano impiegati ben 1500 operai, che godevano di ottime condizioni di lavoro.

  • Un equo eterno riposo

Ccà dinto, ‘o vvuo capi, ca simmo eguale?“. Così, diceva, spazientito, il morto di umili origini al presuntuoso nobile defunto, nella poesia di Totò, “La Livella“. E il primo cimitero ad essere aperto a tutte le classi sociali, senza alcuna distinzione, in Europa, sorge a Palermo. Si tratta del Camposanto di Spirito Santo (o di Sant’Orsola), che si trova nell’omonima piazza, al civico 2. Edificato nel 1783, per volere del Vicerè Domenico Caracciolo, è il secondo per estensione del capoluogo siciliano.

  • Real Casa de’ Matti

Il primo ospedale psichiatrico della penisola risale al 1813. Fu edificato ad Aversa, centro, oggi, in provincia di Caserta. A Napoli, esistava già una struttura preposta alla cura dei pazzi, l’Ospedale degli Incurabili. Fu Gioacchino Murat ad ordinare la costruzione del manicomio nell’ex convento della Maddalena dei frati minori. Ispirate alle teorie dello psichiatra francese Philippe Pinel, nella struttura si praticavano terapie all’avanguardia, senza ricorrere alla violenza e repressione. Con il ritorno sul trono dei Borbone, il complesso divenne sempre più importante ed efficiente.

Il manicomio di Aversa in una foto d’epoca

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