domenica, Luglio 25, 2021
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La Sardegna ha un nuovo monumento naturale: l’Arco e Punta Sa Berrita-Supràppare

La Sardegna è ricca di bellezze naturalistiche ed è sempre maggiore l'interesse che istituzioni e turisti hanno nei confronti di questa terra così ancora meravigliosamente selvaggia. Guarda le foto del nuovo monumento naturale

La Sardegna è una regione che ha un fascino misterioso, arcaico e inesplorato. Gran parte del suo territorio è ancora disabitato e inurbanizzato. Ciò permette alla natura di vivere senza limitazioni e senza censure. Ed è così che si creano dei monumenti naturali davvero spettacolari che vanno preservati il più possibile.

A ottobre 2019, nel comune di Bechidda, l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, ha partecipato all’istituzione del monumento naturale “Arco e Punta Sa Berrita-Supràppare”. Il sito è rappresentato da un prezioso arco di granito che ha un valore scientifico e ambientale inestimabile e si trova sul Monte Limbara. Il monumento è formato da due parti: un Arco di roccia e la punta “Sa Berrita”, nota anche come “Rocca manna Supràppare”.

L’assessore ha spiegato il valore di questo monumento: “Il monumento naturale ha un notevole valore scientifico e ambientale, considerato l’equilibrio del blocco di roccia e la rarità dell’arco di granito che dà maggior valore al patrimonio paesaggistico, oltre che rappresentare una risorsa per la promozione turistica compatibile con l’ambiente naturale del territorio di Berchidda e della Sardegna in generale”.

Quali sono i vantaggi per il millenario Monte Limbara?

Dunque preservando questo monumento naturale, lo si vuole trasformare in una fonte di attrazione turistica, per portare sviluppo sul Monte Limbara, il massiccio montuoso situato nella Sardegna nord-orientale, a confine tra la Gallura e il Logudoro.

Nel corso dei millenni, l’acqua e il vento ha modellato il Monte Limbara creando massi granitici dalle forme bizzarre e il nuovo monumento naturale è proprio una di queste opere create dalla natura. Il territorio del massiccio rientra in quattro Comuni: Tempio Pausania, Calangianus, Berchidda e Oschiri.

La scelta di istituire questo “monumento naturale” è stata fatta per vietare qualsiasi intervento di manomissione, alterazione e trasformazione dell’aspetto o dei valori estetici e paesaggistici. Per conservare e valorizzare il sito è stata vietata anche l’apertura di nuovi sentieri e scavi, se non autorizzati dall’Assessorato regionale. Ora sarà anche vietata la sottrazione e il prelievo di rocce e minerali e l’inserimento di installazioni permanenti artificiali, ad eccezione di quelle utili per la conservazione e la tutela del sito.

Il maggior ente responsabile del nuovo monumento naturale sarà il Comune di Berchidda a cui è stata affidata la conservazione e la valorizzazione del sito, compresa la realizzazione delle apposite tabelle segnaletiche.

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