venerdì, Settembre 17, 2021
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Il Tarantismo tra magia e scienza nell’Italia Meridionale

L'Italia Meridionale è ricca di riti, tradizioni popolari e leggende che non sempre hanno un fondamento scientifico ma, nonostante tutto, sono tramandate di generazioni in generazioni per non lasciare che il passato sia completamente cancellato nel nostro futuro.

Tra le tradizioni del Sud Italia più affascinanti e ancora oggi avvolte nel mistero, c'è quella definita come una "sindrome culturale", cioè il tarantismo. La sua origine è antichissima e si tratta, a tutti gli effetti, di una sindrome collegata al morso della "tarantula" (che non era per forza una tarantola ma qualsiasi animale/insetto che abbia un morso velenoso).

Il morso della tarantola era molto diffuso soprattutto tra le ragazze giovani, nel periodo estivo, cioè quando erano impegnate nei campi per la raccolta, soprattutto di grano. Proprio per il fatto di essere tutto il giorno nei campi al caldo, erano anche più soggette ad essere colpite da questi animali velenosi e ad "ammalarsi".

La cura per il morso della tarantola

Ma come si curava il tarantismo? Il rito di guarigione prevedeva l'uso della musica: si alternavano melodie frenetiche ad altre più dolci e si invitava il "tarantato" (cioè la persona colpita dal morso della tarantola, a ballare senza sosta, seguendo la musica. Il soggetto da curare veniva indotto in uno stato di trance attraverso la musica e proprio dopo questo periodo di viaggio spirituale si poteva stare meglio.

In genere la pratica veniva celebrata in presenza di molte persone. Era proprio la comunità intera a incitare il tarantato affinchè lasciasse andare via il male e il veleno dal proprio corpo.

Nonostante la base esoterica e magica di questo rito, la scienza ha provato a spiegare i motivi per cui questa pratica portava effettivamente a stare meglio: questa cura aveva successo perchè permetteva l'espulsione del veleno che il soggetto aveva nel corpo, infatti attraverso il calore del ballo il corpo sudava e si purificava dal veleno che aveva accumulato.

Oggi il tarantismo è quasi scomparso ma sono ancora numerose le storie popolari che le generazioni più anziane raccontano a quelle più giovani, con la speranza che parte delle tradizioni popolari del Sud Italia possano ancora sopravvivere in futuro.

Fonti: Brizio Montinaro, “Danzare col ragno", Ernesto de Martino, “Sud e Magia”, Tarantismo, enciclopedia Treccani.

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