domenica, Luglio 25, 2021
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Se ti trasferisci in questa città del Sud riceverai 700 euro al mese

Come si può ripopolare un paese quasi disabitato se non offrendo soldi a tutti coloro che decidono di trasferirsi lì? Questa è l’idea che sta portando avanti la Regione Molise per cercare di aumentare il numero di abitanti residente della regione italiana meno popolosa e meno conosciuta.

In passato, in Sicilia, erano state vendute case alla simbolica cifra di 1 euro per ripopolare paesini ormai deserti. Ora invece, il Molise ha deciso di puntare al “Reddito di Residenza attiva“, prendendo spunto anche dal reddito di cittadinanza voluto dal Movimento 5stelle. Il motivo di questa iniziativa è quello di aumentare il numero di abitanti della regione che conta solo 304mila abitanti.

Per fronteggiare il calo demografico di alcuni paesi che rischiano l’estinzione, il consigliere regionale Antonio Tedesco ha proposto il “Reddito di residenza attiva”: si offrono 700 euro al mese a tutti coloro che decidono di andare a vivere in un comune molisano sotto i 2000 abitanti. Considerando che in Molise ben 100 comuni su 136 hanno meno di 2000 residenti, la scelta è molto vasta.

Veduta dall’alto di Pizzone (Isernia)

Cosa bisogna fare per avere 700 euro al mese dalla Regione Molise?

Ma qual è l’unico requisito richiesto per avere 700 euro mensili? Per poter accedere al reddito, bisogna prendere la residenza in Molise e aprire un’attività commerciale per almeno 5 anni. Insomma si cerca quindi di popolare la regione con persone che abbiano voglia di investire e far sviluppare il territorio molisano con attività commerciali e produttive, per incrementare anche i tassi di sviluppo economico di questo piccolo angolo d’Italia.

Prima di estendere l’iniziativa a tutti i paesi del Molise, si è deciso di fare una prova e il progetto del “Reddito di Residenza attiva” partirà da una città pilota. La scelta è ricaduta su Pizzone, un comune della provincia di Isernia che conta soltanto 307 abitanti. Pizzone è stata scelta perché è completamente priva di attività commerciali. Ci sono solo 2 bed&breakfast, un agriturismo, un rifugio e un bar. Quindi i futuri abitanti di Pizzone avranno ampio margine di scelta sulla tipologia di attività commerciale da aprire, da alimentari a centri estetici, da abbigliamento a elettronica, ma anche un piccolo mini market in cui si trova di tutto.

Il bando per accedere al “Reddito di Residenza attiva” è stato pubblicato il 16 settembre 2019 nel Bollettino della Regione Molise. Per ora è stato stanziato un milione di euro per questa iniziativa, soldi provenienti da un fondo del Ministero dello Sviluppo economico. La scadenza per accedere al Reddito è di due mesi. Dopo tale periodo, si potranno tirar fuori i primi dati per capire se questa iniziativa ha avuto successo e se è possibile estenderla a tutti i paesini molisani.

Pizzone diventerà un centro di sperimentazione di politiche sociali che sarà da esempio per le altre regioni italiane interessate allo spopolamento dei piccoli comuni, soprattutto montani? C’è molta curiosità su questa iniziativa che però sta già facendo nascere molte polemiche e malumori da parte dei cittadini molisani che chiedono alla Regione di avere aiuti e sovvenzioni per le proprie attività commerciali, piuttosto che dare soldi a persone che non sono molisani chiedendo loro di andare a vivere in Molise.

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