Ortigia custodisce la prima opera di Caravaggio in Sicilia

Caravaggio arricchisce Siracusa e il suo centro storico: infatti ad Ortigia è presente la sua prima opera siciliana



Ortigia è un piccolo gioiello nel cuore di Siracusa. Le sue strade assolate regalano scorci architettonici davvero suggestivi, soprattutto mentre ci si avvicina a piazza Duomo, una delle più belle d’Italia, caratterizzata dalla presenza della pietra bianca della pavimentazione e delle facciate dei palazzi dalle linee barocche e in cui emerge il Duomo che originariamente era un tempio dedicato alla dea Athena, poi divenne una moschea e infine un edificio cristiano.

Poco distante dal Duomo c’è Santa Lucia alla Badia, una chiesa normanna realizzata in pietra calcarea chiara, in cui c’è la prima opera siciliana dipinta da Michelangelo Merisi, cioè Caravaggio. L’opera è datata 1608, anno in cui il pittore si trovò la città dopo la sua fuga da Malta avvenuta nell’ottobre del 1608. L’artista era fuggito dopo essere stato accusato per l’omicidio di Ranuccio Tommasoni, un ragazzo ucciso durante una rissa a Roma, due anni prima).

Non ci sono notizie certe sulla presenza di Caravaggio a Siracusa ma si sa che questa opera gli fu commissionata e fu realizzata in poco più di un mese. In realtà non è mai stato rintracciato nessun documento che attesti l’atto di commissione dell’opera ma si pensa che sia stato richiesto dal Senato siracusano per poterlo esporre nella chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, dopo il suo restauro, per poi spostarlo in Santa Lucia alla Badia.

La prima opera di Caravaggio in Sicilia è ambientata in uno spazio catacombale, ispirato a luoghi reali visitati a Siracusa. Raffigura la patrona di Siracusa nel momento del seppellimento. In primo piano ci sono due becchini che stanno scavando la fossa della santa. La donna ha una ferita da taglio sul collo molto evidente. In secondo piano c’è il vescovo della città che dà l’estrema unzione alla donna.

Dettaglio del Seppellimento di Santa Lucia – Caravaggio

L’opera non presenta elementi naturalistici o altri oggetti che tolgono l’attenzione nei confronti della scena rappresentata. Anche la scelta dei colori rafforza questa tendenza, infatti ci sono poche variazioni tonali e l’unico colore che risalta è il rosso del mantello del personaggio centrale.

Quest’opera di Caravaggio presenta un rapidissimo scalare delle proporzioni che è stato ottenuto grazie alla sovrapposizione di più piani. Inoltre quest’opera è stata dipinta senza aver effettuato disegni preliminari, una innovazione grandissima rispetto a tutti gli altri artisti del suo tempo. Al disegno preliminare, Caravaggio preferiva l’incisione e questo è uno dei tratti che permette di individuare le opere originali autografe.

Seppellimento di Santa Lucia – Caravaggio

Le incisioni venivano realizzate con il manico del pennello, a mano libera, sullo strato preparatorio ancora fresco e servivano per creare dei punti di riferimento prospettici o dei limiti nella posizione delle figure.

Va sottolineato come il pastorale del vescovo che vediamo oggi non era come quello realizzato nella prima versione in cui la spirale del pastorale era rivolta verso destra, all’esterno del quadro. Ora invece la spirale è all’interno per dare un senso di chiusura della composizione.

Se ci si trova a Siracusa vale la pena visitare la Chiesa di Santa Lucia alla Badia per ammirare questo primo capolavoro siciliano di Caravaggio.

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