La leggenda di Donna Villa, la maga che si nutriva degli uomini innamorati

Un’antica leggenda, che si tramanda da secoli, racconta di Donna Villa, una maga brutta e deforme, capace di trasformarsi in una ragazza bellissima. Viveva in una grotta a picco sul mare, a circa settanta metri d’altezza, tra stalattiti, stalagmiti e colonne. Un luogo molto impervio che le ha permesso di vivere lontana da tutto e tutti, con la compagnia del mare e delle numerose imbarcazioni che navigavano nelle acque su cui affacciava la cavità.

Grazie alla bellezza che mostrava e al canto melodioso, era capace di affascinare tutti coloro che l’ascoltavano. Il suo canto, negli anni, ha sedotto numerosi marinai valorosi ma, dopo una delusione amorosa, ha deciso di vendicarsi degli uomini. Dopo averli attirati con la sua voce e averli fatti cadere nella sua rete amorosa, tutti i marinai venivano privati di ogni ricchezza e uccisi, facendoli precipitare in un pozzo all’interno di un’altra grotta. Inoltre, divorava i corpi degli uomini che si innamoravano di lei e tappezzava le pareti della grotta con le ossa spolpate delle sue “prede”, quasi come se volesse comporre un’opera d’arte in ricordo di ognuno di loro. Inoltre, quando il suo canto non aveva il successo sperato, per la rabbia di non aver catturato nessuna preda, conficcava le sue unghie artigliate nelle pareti.

Foto della Grotta di Donna Villa, tratta da tindari.org

Ma dove si trova la grotta di Donna Villa? È possibile visitarla a Tindari, in provincia di Messina (Sicilia), un paesino che è stato una delle ultime colonie greche. La grotta dove si dice abbia vissuto la maga è molto difficile da raggiungere e se ne consiglia la visita con una guida. L’antro si trova su un costone posto sui laghetti di Marinello e lo si raggiunge dopo un’arrampicata su un sentiero impervio e scosceso, partendo da un piccolo sentiero in contrada Rocca Femmina. Il luogo è da mozzare il fiato. Una volta giunti davanti alla Grotta di Donna Villa è possibile vedere tutte le Isole Eolie e distinguere la punta di Milazzo e Capo Calavà.

La verità sulla leggenda di Donna Villa

Per quanto riguarda la leggenda di Donna Villa, non si sa con precisione quanto ci sia di vero in questo racconto. La storia della “maga Circe” siciliana affascina da secoli e sta diventando un ottimo motivo per visitare questi luoghi da parte di turisti che amano sia un viaggio culturale che affonda le radici nelle tradizioni locali sia per tutti coloro che amano le escursioni nella natura e nelle grotte.

Negli anni sono stati realizzati studi per cercare di capire quanto sia reale la storia di Donna Villa e sono stati effettuate analisi sui reperti ritrovati nella grotta di Tindari. Si è scoperto che le ossa ritrovate non erano umane ma erano di origine animale, probabilmente erano di animali che si erano rifugiati nella grotta. Per quanto riguarda i graffi e i buchi nelle pareti della grotta, si è scoperto che si tratta delle impronte lasciate dai molluschi marini. Inoltre non sarebbe stato mai ritrovato il bottino con le ricchezze che avrebbe sottratto alle sue vittime.

La verità scientifica toglie fascino alla leggenda di Donna Villa, ma nonostante questo sono ancora tantissimi i turisti che ogni anno vogliono visitare i luoghi in cui la maga incantatrice si nutriva degli uomini che si innamoravano di lei. Non c’è da escludere che la bellezza della costa della Sicilia Nord-Orientale attragga numerosi visitatori a prescindere dalla presenza di questa leggenda. Ma in realtà ci sono anche numerose mogli che accompagnano qui i loro mariti minacciandoli scherzosamente di essere possedute dallo spirito di Donna Villa e di averli portati lì per compiere la loro vendetta d’amore.