Antonella Clerici sorprende tutti: sta già organizzando il proprio funerale con dettagli inaspettati

Hai mai pensato a come vorresti che fosse il tuo ultimo saluto al mondo? Antonella Clerici ha le idee molto chiare al riguardo, e di recente ne ha parlato apertamente.

Antonella Clerici, volto amato della televisione italiana, ha rivelato in un'intervista al magazine Sette, poi ripresa da DavideMaggio.it, le sue riflessioni su un argomento piuttosto insolito per una persona pubblica: come vorrebbe organizzare il suo funerale. Nonostante non sia una signora anziana, visto che ha da poco festeggiato i suoi 60 anni, la presentatrice ha mostrato grande maturità e consapevolezza sui temi della vita e della morte. Una sensibilità che, per certi versi, potrebbe anche essere stata influenzata dalla scomparsa di un suo compagno di classe nei tempi del liceo. Inoltre, ha detto di provare apprensione per atti banali come fare una puntura, il che dimostra un'attenzione particolare alla propria mortalità.

Il sogno di Antonella Clerici: un addio nel verde del bosco

Antonella Clerici ha poi svelato il suo desiderio di riposare per l'eternità in un luogo che ha un significato speciale per lei: il bosco vicino alla sua casa, pieno di storie e leggende. Immagina un piccolo santuario scintoista vicino a un ruscello, testimone dell'amore di una coppia di innamorati di un tempo lontano, a fare da cornice al suo ultimo riposo.

Ha inoltre esposto la sua avversione verso i metodi abituali di commiato dei defunti, preferendo invece una cerimonia aperta e naturale, con una pira funeraria anziché il classico forno crematorio. Per quanto queste scelte possano apparire fuori dal comune, riflettono la volontà della condutrice di avere un ruolo attivo nell'organizzazione di un evento tanto significativo.

La dolce e triste memoria della madre e quello che resta

Parlando del ricordo e della perdita, Antonella Clerici ha aperto il suo cuore raccontando di come ha vissuto il funerale di sua madre tre decadi fa. La madre le aveva detto di presentarsi sempre al meglio, anche in quei momenti così difficili, e lei ha onorato la sua volontà insieme a sua sorella Cristina, curando il loro aspetto in suo onore.

La mancanza di quella figura tanto importante è ancora sentita dalla conduttrice, che desidererebbe poter ascoltare ancora la sua voce, anche se non ha registrazioni a cui appigliarsi. Attraverso i suoi successi e le sue azioni quotidiane, Antonella si sente ancora vicina a sua madre, convinta che sarebbe stata orgogliosa dei traguardi raggiunti dalla figlia. Questo spaccato emotivo ed umano rende ancora più reale e vicina una figura solitamente vista solo sullo schermo.

Infine, le parole di Antonella Clerici stimolano a prendersi un momento per meditare sulla fugacità della vita e sull'importanza di lasciare un'impronta affettiva in coloro che continueranno a ricordarci. La sua riflessione sulla personalizzazione dei riti funebri mostra il suo desiderio di mantenere una propria individualità anche nell'ultimo viaggio, aprendo allo stesso tempo un dialogo più ampio su un tema ancora spesso evitato. La sua storia e il racconto di ciò che ha significato per lei la figura di sua madre toccano l'intimo valore dei rapporti familiari che persistono ben oltre la perdita di una persona cara.

Le sue parole spingono a riflettere su come desideriamo essere ricordati e sull'impressione che vogliamo lasciare dietro di noi, ispirando quindi a pensare a un addio che sia fedele alla nostra essenza e ai nostri valori più profondi.

"La morte è quel futuro che non si può evitare", sosteneva Ugo Foscolo, e questa consapevolezza sembra aver trovato terreno fertile nella riflessione di Antonella Clerici. La conduttrice, con la sua disarmante sincerità, ci fa riflettere su un tabù che la nostra società spesso preferisce ignorare: la fine della vita. La sua visione di un funerale non come un evento luttuoso, ma come un ultimo atto di espressione personale, ci interpella sulla capacità di affrontare con serenità e persino con un pizzico di creatività, il nostro ineluttabile destino. È un invito a vivere pienamente ogni istante, a lasciare un'impronta di noi stessi che vada oltre il materiale, e a considerare la morte non come un limite, ma come l'ultima grande occasione per "dire la nostra". Nel ricordo affettuoso di sua madre, Clerici ci ricorda che l'amore, la memoria e l'eredità che lasciamo sono gli unici veri antidoti contro l'oblio e la perdita. E forse, proprio come desidera Antonella, è attraverso queste tracce di esistenza che, in qualche modo, possiamo aspirare a un'immortalità del cuore.