sabato, Febbraio 24, 2024
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Scandalo al Pentagono: le immagini che hanno fatto tremare Wall Street erano false

Un'immagine di un'esplosione al Pentagono è stata condivisa su Twitter dall'account OSINTdefender, poi disattivato. La foto è stata condivisa anche da Bloomberg Feed, che si è servita dell'opzione delle spunte blu per fingersi la testata ufficiale americana di informazione, causando crolli in Borsa e preoccupazione generale. Tuttavia, le immagini dell'attacco sono state confermate false subito dopo, insieme al profilo che le ha originate e condivise. La mancata verifica degli account con le spunte blu su Twitter sarebbe stata una delle principali cause che hanno portato alla diffusione delle false immagini e alla reazione degli utenti social, che si sono fidati di quei dettagli, ma che in realtà non sempre indicano un profilo verificato.

Di cosa parliamo in questo articolo...

  • Condivisione di immagine falsa di un'esplosione al Pentagono su Twitter
  • Profilo OSINTdefender, dal quale è partita la condivisione, disattivato
  • Bloomberg Feed si è servito dell'opzione delle spunte blu per fingersi testata ufficiale
  • Wall Street in tilt, Dow Jones Industrial Index sceso di 85 punti in 4 minuti
  • Verifica dei profili su Twitter non sempre accurata, causando reazioni forti agli utenti
  • L'immagine utilizzava l'intelligenza artificiale, ma presentava diversi errori
  • Le immagini sono state confermate false, la polizia ha confermato l'assenza di incidenti
  • Crollo di denaro in Borsa americana nel giro di pochissimi minuti

Il falso attacco al Pentagono scuote Wall Street

Un'immagine dell'esplosione al Pentagono è stata condivisa su Twitter dall'account OSINTdefender, un monitor di intelligence open source, che è stato poi disattivato. Anche il profilo Bloomberg Feed ha condiviso l'immagine utilizzando le spunte blu per fingersi la testata ufficiale americana di informazione. La notizia ha causato panico e ha mandato in tilt Wall Street. Il Dow Jones Industrial Index è sceso di 85 punti in soli 4 minuti, per poi risalire rapidamente dopo che la notizia è stata rivelata falsa.

Gli utenti hanno creduto che l'attacco al Pentagono fosse vero e anche altri profili ufficiali hanno condiviso la notizia, come ad esempio RT (Russia Today), media di propaganda finanziato dal Cremlino. Il facile ottenimento delle spunte blu su Twitter e la mancata verifica degli account che le richiedono sarebbero una delle cause principali che ha provocato una reazione così forte alle immagini da parte degli utenti social, che si sono fidati di quel semplice dettaglio che dovrebbe indicare un profilo verificato, ma che in realtà non sempre lo è.

Tuttavia, l'immagine dell'esplosione era palesemente falsa, come rivelato dalla facciata dell'edificio bianco ritratto, abbastanza diversa dall'originale, e da altri dettagli inesatti e particolari di natura artificiale. Le immagini dell'attacco sono state confermate false subito dopo, insieme al profilo che le ha originate e condivise. La polizia di Arlington ha condiviso tempestivamente un tweet confermando che non vi era stata "alcuna esplosione o incidente presso o vicino alla zona del Pentagono, e non vi è alcun pericolo per la cittadinanza".

Non appena la notizia è diventata virale, il grafico indicante i valori della Borsa americana ha evidenziato un notevole crollo di denaro nel giro di pochissimi minuti. Secondo il portale finanziario The Kobeissi Letter, lo S&P, indice che raccoglie l'andamento di mercato di 500 delle più importanti aziende degli Stati Uniti, ha perso in pochi minuti 30 punti, circa 500 miliardi di dollari.

In sintesi, gli effetti della diffusione delle notizie false sui social media e la mancata verifica delle fonti possono avere conseguenze disastrose sulla Borsa e sull'economia globale. È necessario prestare attenzione alle fonti delle informazioni e verificare sempre la loro affidabilità prima di condividerle.

Fake immagini in una nostra interpretazione artistica

"Ciò che i social media ci dicono è diventato più importante di ciò che è veramente avvenuto" affermava il giornalista dell'ABC News Andrew Sullivan. Questa triste vicenda riguardante la falsa notizia dell'esplosione al Pentagono conferma l'importanza di fare sempre verifiche incrociate e affidarsi solo a fonti autorevoli nella diffusione di informazioni. È preoccupante constatare come la mancata verifica degli account verificati su Twitter abbia causato un effetto a catena, causando crolli in Borsa e generando panico tra la popolazione. È importante che i social media prendano sul serio il loro ruolo nella diffusione di informazioni e adottino misure per garantire l'affidabilità delle fonti.

Esplosione al Pentagono: la falsa immagine che ha fatto tremare Wall Street

L'episodio dell'immagine falsa dell'esplosione al Pentagono ci ricorda l'importanza di verificare le fonti presenti sui social media, soprattutto in situazioni di emergenza. È inoltre necessario che le piattaforme di social media siano più attive nel verificare la veridicità dei contenuti pubblicati e dei profili che richiedono le "spunte blu". Qual è la vostra opinione su questo episodio e cosa pensate potrebbe essere fatto per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro?