domenica, Gennaio 16, 2022
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Juan Jesus: "Spalletti è come un padre. A Napoli mi sento già a casa"

In un un'intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli il calciatore brasiliano si mostra entusiasta ed esprime le sue sensazioni dopo le prime settimane in azzurro

Il nuovo difensore del Napoli Juan Jesus si mostra molto entusiasta del suo arrivo nel club partenopeo. In un un'intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss Napoli il calciatore brasiliano ha dichiarato: "Napoli è la mia rivincita, posso dare tanto a questa squadra. Mi sento già a casa a Napoli, sto vivendo un'esperienza molto bella. Il gruppo è fantastico.

Mister Spalletti, come sempre, ha grande personalità e ci dona serenità. Luciano è quasi un padre per noi. Non so perché ho giocato poco a Roma. Non sono mai stato infortunato, ho sempre voluto essere pronto, a Trigoria sono stato il primo ad arrivare e l'ultimo a partire, sono sempre stato professionale. Come ho sempre fatto ho sempre dato il massimo, posso giocare a due o a tre. Devo solo dimostrare quello che sono".

Il brasiliano ha parlato anche della sfida di sabato contro i bianconeri: "Napoli-Juve so quanto sia importante per i tifosi azzurri, la città ed il Mister sentono molto la partita. Stiamo facendo bene, abbiamo fatto allenamenti importanti, l'amichevole è servita a me, Malcuit e Petagna, dovevamo mettere benzina nelle gambe. Il Mister conosce le nostre qualità e noi vogliamo dare il massimo, siamo consapevoli delle nostre qualità".

"Koulibaly l'anno scorso ha avuto qualche infortunio, ha forza e tecnica e ci trasmette leadership. In attacco siamo molto forti - aggiunge Juan Jesus - Ounas ha caratteristiche incredibili. Penso che quando giochi nelle grandi squadre devi sempre puntare a vincere qualcosa. Non è diverso quest'anno, anche perché è arrivato l'allenatore, sono arrivati ​​altri giocatori, è rimasto Petagna. Cercheremo di fare di tutto per vincere qualcosa.

Spalletti ci ha sempre detto, ai tempi della Roma, che è bello vincere, ma è anche bello essere brave persone perché alla fine ci resta questo. Siamo ciò che siamo, non ciò che otteniamo. Il mio impegno, la mia professionalità sarà sempre massima. Per rispetto dei tifosi, del mister e dei ragazzi. Farò tutto il possibile per fare del mio meglio".

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