venerdì, Febbraio 3, 2023

Boom di visite alla Casina Vanvitelliana: "Con la cultura possiamo far risorgere la nostra città"

Lo splendido edificio meridionale voluto dai Borbone tra sabato e domenica ha fatto il pieno di visitatori, registrando oltre 700 ingressi

Da quando la Campania è ritornata in zona gialla, intere famiglie e gruppi di giovani stanno dimostrando un grande interesse verso la riapertura dei musei e dei luoghi di cultura, per troppo tempo rimasti chiusi a causa delle restrizioni anti-Covid. Dopo la Reggia di Caserta, che nel weekend del primo maggio ha registrato un boom di ingressi, anche un'altra perla campana in questo secondo fine settimana di maggio ha attirato tantissimi visitatori: stiamo parlando della Casina Vanvitelliana.

Per chi non la conoscesse, si tratta di un meraviglioso e suggestivo edificio settecentesco utilizzato come residenza di caccia e pesca reale e situato sull'isoletta del Lago Fusaro a Bacoli, nella provincia di Napoli. Costruita ad opera di Luigi e Carlo Vanvitelli, per ordine di Carlo Di Borbone e suo figlio Ferdinando IV, questo luogo poetico ha ospitato personaggi illustri sia in passato che nella storia relativamente recente, Gioacchino Rossini, Mozart e Luigi Einaudi (Secondo Presidente della Repubblica Italiana dal 1948 al 1955).

Dal punto di vista architettonico, la Real Casina si inserisce tra le più sofisticate produzioni settecentesche, con alcuni rimandi alla struttura della Palazzina di Caccia di Stupinigi in Piemonte. Lo splendido edificio partenopeo voluto dai Borbone presenta una pianta molto articolata: è composta da tre corpi ottagonali che si intersecano l'uno alla sommità dell'altro, restringendosi in una sorta di pagoda, con grandi finestre disposte su due livelli. La Casina Vanvitelliana è collegata alla sponda del lago con un lungo pontile che impreziosisce ancora di più il suo fascino.

Ad annunciare con orgoglio i numeri dei visitatori dello scorso weekend il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione su facebook: "E' stato un successo. Oltre 700 persone, tra sabato e domenica, hanno visitato la Casina Vanvitelliana, la mostra su Dante e la prima pinacoteca comunale con quadri di artisti e paesaggi dei Campi Flegrei. Tante famiglie, tantissimi giovani. Pagando un biglietto di 4 euro, con un guadagno pubblico di circa 3.000 euro.

Soldi che utilizzeremo per curare i giardini del Real Casino Borbonico, la pista ciclabile e tutti gli eventi per promuovere il Sito Reale - conclude il primo cittadino - Perché con la cultura possiamo far risorgere la nostra città, perché con il turismo di qualità si può cambiare il paese. Perché, dopo la pandemia, la strada da seguire è lo sviluppo turistico. Beni culturali, natura, paesaggi. E vogliamo che il Fusaro possa essere uno dei centri di maggior pregio, per la valorizzazione di Bacoli. C'è ancora tantissimo da fare. Insieme, lo facciamo. Un passo alla volta".

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