Si laurea in ospedale per stare accanto al figlio: la storia di una giovane mamma del Sud

Una storia d'amore, cura e di enorme forza di volontà: pur di non lasciare solo il suo piccolo, Valeria ha scelto di discutere la tesi in videoconferenza direttamente dall'ospedale

Foto Facebook Josi Gerardo Della Ragione


Sta facendo il giro del web e delle reti nazionali la bellissima storia di Valeria Carannante, 23enne di Bacoli, che ha deciso di discutere la tesi di laurea in videoconferenza dall’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli, dove da un mese è ricoverato suo figlio di un anno e mezzo nel reparto di Nefrologia. La giovane mamma si è laureata in Scienze dell’Educazione, con il voto finale di 99. Pur di non lasciare solo il suo piccolo, ha scelto di discutere la tesi direttamente dal centro sanitario.

A raccontare il suo grande traguardo la pagina facebook Santobono Pausilipon Fondazione con queste parole: “Oggi vogliamo raccontarvi una storia bellissima, di quelle che ti emozionano e che non dimentichi più. Una storia di amore, cura e di enorme forza di volontà. Un mese fa veniva ricoverato di urgenza Antonio, un bambino di appena 16 mesi, in condizioni molto critiche per via di una grave ipertensione arteriosa nefrovascolare e di una sindrome ipertensiva iponatriemica.

Antonio viene immediatamente sottoposto ad angiolastica percutanea (per la prima volta al Santobono) dal dr. Santini dell’Ospedale de Mare e preso in carico dal dr. Pecoraro, primario del reparto di Nefrologia e Dialosi del Santobono che, con una cura farmacologica associata, riesce a neutralizzare del tutto la Sindrome restituendo ad Antonio la leggerezza della sua età. Nel frattempo però la sua giovane mamma, Valeria, aveva un appuntamento importante: la discussione della tesi che aveva deciso di rimandare per rimanere accanto al figlio malato. Saputo questo il reparto di Nefrologia si è mobilitato per organizzare una vera e propria seduta di laurea in ospedale consentendo a Valeria di raggiungere un altro importantissimo traguardo!!”, concludono dall’ospedale partenopeo.

“Ringrazio tutto il team del reparto di Nefrologia – ha scritto Valeria su Facebook – in primis per tutte le cure e le attenzioni che stanno riservando al mio piccolo. Per la sincerità con cui mi hanno sempre parlato della condizione clinica di mio figlio e per il supporto che mi hanno dato nei giorni di terrore. Ringrazio il professor Pecoraro, un medico, un primario e un uomo straordinario che si è dedicato alla mia causa come se lo facesse per un figlio suo. Grazie dei fiori, dei palloncini e degli sguardi di affetto che hanno sostituito degli abbracci sinceri. Siete dei professionisti e delle persone straordinarie”.

Anche il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo della Ragione, ci ha tenuto a fare le sue congratulazioni a Valeria Carannate: “Leggo con commozione la storia di una giovane mamma, da oggi neolaureata, di Bacoli. Si chiama Valeria Carannante, ha 23 anni, ed ha tenuto la sua tesi di laurea in diretta dall’ospedale Santobono di Napoli. Lì dove, da giorni, sta assistendo il suo piccolo Antonio. Un bimbo di 1 anno e mezzo. Senza mai lasciarlo solo. Lo fa in piena pandemia, senza poter avere l’aiuto dei familiari, a causa delle restrizioni legate al coronavirus.

E’ una testimonianza di passione, amore, tenacia che merita il plauso di tutta la città – commenta il primo cittadino – Siamo orgogliosi di Valeria, e della sua laurea in Scienze dell’Educazione. Siamo orgogliosi di una mamma modello, di una giovane esemplare, di una studentessa tanto capace. Ti abbracciamo forte. E ci stringiamo tutti accanto al tuo piccolo Antonio, alla tua famiglia. Stiamo vivendo tempi durissimi. Ma siamo un popolo fatto di donne e uomini che non mollano mai. Forza”.