Nuova terapia anti-Coronavirus al Sud: guariti 12 pazienti su 14

L'ospedale meridionale sta praticando questa terapia da un po' di tempo e a qualche mese di distanza i risultati sono ottimi



L’emergenza Coronavirus continua a tenere in ginocchio alcuni Paesi del mondo, ma in Italia la situazione è abbastanza stabile. Anche se c’è stato un lieve aumento dei contagi, infatti, nel nostro Paese la situazione è ancora sotto controllo. Sono pochi i ricoverati e ancor meno le terapie intensive, ma in ogni caso, i medici, da Nord a Sud, stanno ancora testando nuovi metodi terapeutici. Agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, ad esempio, come riporta strettoweb, è stata avviata una cura contro il Coronavirus grazie all’Adenosina, una molecola che blocca l’infiammazione e induce i processi di riparazione.

L’Adenosina è una sostanza prodotta dal nostro stesso organismo, e il direttore dell’unità operativa di oncologia dei Riuniti ha spiegato come essa agisca contro il Coronavirus: “Attraverso dei recettori ferma completamente l’infiammazione, mette a riposo il tessuto, comincia il processo di riparazione e avverte il sistema immunitario. Questo processo funziona sempre, solo nel polmone ci possono essere dei problemi, perché l’ossigeno è un inibitore del processo di trasformazione dell’Atp in adenosina“.

Da questo studio, grazie ai medici del reparto, è stato utilizzato un farmaco antiaritmico con una grande azione antinfiammatoria, somministrato via aerosol ai pazienti affetti da Coronavirus. Il trattamento, stando ai primi riscontri, sta dando ottimi risultati, e gran parte dei pazienti a cui è stato somministrato hanno potuto lasciare l’ospedale entro una settimana, con polmonite praticamente superata. A quattro mesi di distanza, dodici di quattordici pazienti sono guariti e in ottime condizioni generali.