mercoledì, Dicembre 7, 2022

Coronavirus, l'epidemiologo: "Vi spiego perché non ci accorgiamo più del virus"

L'epidemiologo pugliese, Pierluigi Lopalco, ha parlato della situazione attuale dell'emergenza Coronavirus

L'emergenza Coronavirus, in Italia, si è assestata su una linea meno preoccupante rispetto a qualche mese fa. I contagi e i decessi sono diminuiti, così come i ricoveri in terapia intensiva. In virtù del miglioramento, anche il Paese sta gradualmente tornando alla normalità, con la ripresa di gran parte delle attività che erano finite in standby durante il lockdown.

Permangono, comunque, le misure di sicurezza basilari, come il distanziamento e le mascherine obbligatorie nei luoghi chiusi. Gli esperti, in questi giorni, stanno però dibattendo molto sulla situazione attuale e sulle possibili evoluzioni future della pandemia. Tornerà in autunno? Se sì, come? Su questo tema ci si divide molto, e ovviamente nessuno può realmente prevedere quello che accadrà.

Intanto, il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force pugliese per l'emergenza Coronavirus, intervistato da RadioNorba ha detto la sua sulla situazione attuale: "Non è cambiato il virus, è lo stesso, solo che ora coinvolge soggetti più giovani e asintomatici. Così si spiega la più bassa contagiosità".

"L'estate - ha detto ancora - dobbiamo passarla con serenità, il virus circola molto meno. In Puglia i casi rilevati in questi giorni sono tutti casi importati, persone che rientrano in Puglia. Evitiamo, però, di di andare tutti nello stesso posto, non affolliamo i luoghi".

Dopo la fotografia e il commento dell'attuale situazione, anche Lopalco si è espresso su una possibile seconda ondata del virus il prossimo autunno: "Stiamo già facendo sorveglianza attiva per evitare che il virus si diffonda nella popolazione, stiamo aumentando il numero di tamponi. Ora ne facciamo tra i 2mila e i 3mila al giorno, ma potremmo farne di più. Questa preparazione sarà importante alla fine dell'estate".

Il monitoraggio e il mantenimento delle principali misure di sicurezza sono forse gli unici strumenti pratici che attualmente si possono assumere per evitare di rivivere un'altra volta l'incubo di questi mesi.

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