martedì, Ottobre 19, 2021
HomeModi di direSignificato del detto"Dicette Pulecenella: nu maccarone vale cchiù 'e ciente vermecielle"

Significato del detto"Dicette Pulecenella: nu maccarone vale cchiù 'e ciente vermecielle"

Il divertente proverbio fa riferimento a un'antica concenzione napoletana della pasta

Il detto napoletano "Dicette Pulecenella: nu maccarone vale cchiù e ciente vermicielle" ha origini antiche. Il proverbio si usa in determinate situazioni in cui una sola persona dotata di una spiccata intelligenza risulta essere migliore di cento persone incompetenti.

La traduzione del modo di dire partenopeo è la seguente: "Disse Pulcinella: un maccherone vale più di cento vermicelli". In questo caso il maccherone corrisponde alla persona competente mentre i vermicelli si riferiscono alle cento persone che unite insieme non eguagliano il livello di abilità della persona più geniale.

Le origini del proverbio

La metafora del detto non è scelta a caso, ma si basa sull'antica concezione che la città di Napoli ha della pasta. Anticamente per maccherone non si intendeva la pasta corta in genere come la intendiamo oggi, bensì era inteso lo spaghetto. I vermicelli, invece, sono quelli che conosciamo oggi: spaghetti più sottili che hanno una consistenza e un gusto decisamente meno appetitosi rispetto allo spaghetto vero e proprio.

Resta solo da chiarire un ultimo aspetto, ossia la prima parte della frase: "disse Pulcinella". L'ha detto davvero Pulcinella? In realtà nei detti popolari napoletani si usa molto iniziare con "dicette..." seguito da un personaggio noto che rimanda a qualcosa di spiritoso e al tempo stesso saggio: in questo caso è stata scelta la maschera di Pulcinella per dare più slancio e più forza al proverbio e per avere una fonte di riferimento che dà più credibilità a quello che si sta sostenendo con il modo di dire.

LEGGI ANCHE...