7 leggende di fantasmi e fenomeni paranormali

Ecco una lista di storie di spettri vendicativi venuti da un passato lontano. Secondo alcuni vagano ancora nei posti in cui hanno trovato la morte

La Sardegna, oltre ad essere un’isola con un mare spettacolare, è conosciuta anche per essere ricca di storie di fantasmi e spettri vendicativi che si aggirano da secoli tra i castelli e le abbazie che fanno parte della sua storia. Scopriamo insieme 7 leggende che raccontano di questi fenomeni paranormali e dei suoi personaggi che arrivano da un lontano.

Il nuraghe Femminedda

Il nuraghe a pochi chilometri dalla città di Maladroxia prende il nome di “Femminedda” per una strana leggenda a esso connessa. Molti, infatti, sostengono che attorno a questo misterioso nuraghe con le mura crollate si aggiri lo spettro di una splendida donna vestita di bianco: secondo alcuni, si tratterebbe di una ragazza dallo spirito tormentato poiché fu accusata di un delitto che portò alla sua decapitazione. La leggenda vuole che la testa della giovane venne sepolta in paese mentre il corpo in una chiesa di campagna sconsacrata. Da allora si dice il fantasma della donna vaghi tra il mare e la campagna in cerca della serenità perduta.

Casteldoria

Divenuta famosa anche grazie all’uso che ne fece Grazie Deledda nei suoi “Racconti sardi” del 1894, la leggenda dei fantasmi di Casteldoria, nel Comune di Santa Maria Coghinas, racconta dell’esistenza di una guarnigione di fantasmi a cui fu affidato di proteggere una campana d’oro nel castello di una famiglia nobile, i Doria.

L’abbazia di Nostra Signora di Paulis

Situata tra Ittiri e Uri, anche l’abbazia di Nostra Signora di Paulis spicca tra le leggende più note ai sardi. Il mito narra la storia di due omicidi: il primo risale al quattordicesimo secolo e parla dell’assassinio del frate che proteggeva il monastero e da qui nasce principalmente la storia dei fantasmi che dalla sua morte avrebbero protetto poi l’abbazia; il secondo narra l’omicidio di un altro frate ucciso da un suo collaboratore.

La scuola media n.7 di Sassari

Questa è una leggenda molto conosciuta dagli abitanti di Sassari. Si tratta di una scuola che sarebbe stata costruita sui resti di un convento di frati scolopi. Si dice che in questa scuola sono successe cose strane e inquietanti: strumenti musicali che suonano da soli, banchi che si muovono senza che nessuno li sposti, incidenti gravi al personale. Tutto questo, secondo la leggenda, sarebbe opera dei fantasmi degli alunni che subivano le torture dei frati scolopi.

Violante Carroz, la contessa sanguinaria

Secondo alcuni Violante Carroz era dama nera della zona di Quirra. È detta sanguinaria per la crudeltà con cui trattava i suoi servi. Si sposò tre volte ed ebbe l’amara sfortuna di perdere i figli molto presto. Dopo essere emigrata in Spagna tornò in Sardegna nel castello di San Michele dove morì. Secondo il mito il suo spettro infesta ancora quella zona e il parco circostante.

Borgo minerario dell’Argentiera

In questo caso si tratta di una storia che riguarda una squadra di minatori che vide la morte dopo il crollo di una galleria che fu costruita per estrarre la galena argentifera. La leggenda narra che ancora oggi attorno al Borgo si aggirano gli spiriti vendicativi dei minatori.

Bambino morto di peste

A Cagliari, nei locali dell’ex Lazzaretto, secondo la leggenda si troverebbe lo spirito di un bambino morto di peste nel XVII secolo. Secondo alcuni, nell’edificio storico del Lazzaretto vagherebbe lo spettro del bambino che trascorre il tempo facendo i dispetti ai guardiani.