L’antica leggenda delle “Due Sorelle” di Torre dell’Orso

Meta balneare di tanti turisti e degli stessi salentini, la città pugliese è ricca di fascino grazie anche all'antica leggenda dei due faraglioni

Spiagge mozzafiato, acqua cristallina e pinete meravigliose. Tutto ciò lo si può trovare a Torre dell’Orso, meta balneare del Salento in provincia di Lecce molto apprezzata e visitata da milioni di turisti e dagli stessi salentini.

Anticamente l’area attuale di Torre dell’Orso faceva parte della città di Roca, e secondo alcune interpretazioni in questo luogo paradisiaco sbarcò Enea durante il suo viaggio che venne immediatamente dopo la distruzione di Troia. Questa, però, è solo una delle leggende che ruotano attorno alla magia evocata dai panorami di Torre dell’Orso.

La leggenda dei due faraglioni

La leggenda più famosa della città salentina riguarda infatti i due faraglioni che si possono scorgere ammirando il mare da qualsiasi punto della baia chiamati Le Due Sorelle : si tratta di due scogli molto vicini tra di loro e davvero tanto simili grazie alla loro simmetria.

Ma non è solo per questo che i due faraglioni prendono questo nome. Un’antica leggenda racconta, infatti, di due sorelle che volevano lasciare la campagna per trovare un po’ di refrigerio dal caldo estivo. Così insieme si recarono sulla scogliera della baia di Torre dell’Orso. Ammaliata dallo spettacolo che aveva di fronte a sé, la sorella più giovane si sentì sempre più attratta dal mare e senza esitare si sporse troppo verso l’acqua. Sentite le urla e il grido d’aiuto, l’altra sorella pure si gettò in mare per salvarla, ma invano. In pochi secondi il mare le risucchiò entrambe lasciandole senza vita.

Gli dei, mossi dalla compassione, le trasformarono in roccia e i due faraglioni ancora oggi sono ancora lì, l’uno a fianco all’altro e identici tra loro che danno quasi la sensazione di abbracciarsi. Non è un caso che tanti turisti ogni anno affollano questa spiaggia a dir poco magnifica.