giovedì, Luglio 29, 2021
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Perché i morti vengono seppelliti due volte? Il rito della riesumazione

In Italia, e in particolar modo nel Meridione, è molto diffusa la pratica di riesumare i corpi dei defunti per poi procedere ad una nuova sepoltura dopo circa 5 anni dalla morte. Ma qual è il motivo di questa scelta così dolorosa e difficile per le famiglie?

Procedere ad una "seconda sepoltura" o alla riesumazione non è legata a motivi spirituali o a ragioni esoteriche, ma bensì a questioni logistiche. Infatti sarebbe impossibile lasciare tutte le salme interrate a causa di uno spazio limitato concesso ai cimiteri. Quindi, dopo aver lasciato i corpi sotto terra per un lasso di tempo adeguato per la loro decomposizione, si procede alla riesumazione del corpo per spostarlo un una nicchia sopraelevata, in modo da occupare meno spazio e lasciare il posto a terra per altri defunti.

Antoine Wiertz L'inhumation précipitée (1854) Wiertz Museum Bruxelles

Riesumazione dopo 5 anni: perchè?

La scelta del lasso temporale di 5 anni è legato al tempo in cui il corpo dovrebbe decomporsi. Prima dei 5 anni infatti molto tessuti sono ancora integri e potrebbero esserci ancora brandelli di carne attaccati alle ossa. Ovviamente il tempo di decomposizione di un cadavere non è uguale per tutti e può capitare che, nonostante siano passati 5 anni, il corpo ancora non sia completamente decomposto. In questi casi, bisognerebbe riseppellire il corpo nella tomba interrata e aspettare la completa decomposizione, aumentando così anche lo strazio della famiglia, costretta a rivivere più volte il dolore della sepoltura.

Nel caso in cui il corpo sia completamente decomposto, le ossa vengono pulite e poste in una piccola cassettina di ferro e depositate in una nicchia, di solito in compagnia con altri familiari. In questo modo le ossa, con il passare degli anni, diventeranno cenere. E questo, salvo ulteriori imprevisti, dovrebbe essere l'ultimo viaggio e spostamento fatto per i defunti.

Riti della riesumazione dei defunti

Nonostante ormai sia un processo abbastanza automatico, ci sono ancora riti legati alla riesumazione del corpo. Infatti almeno un familiare deve essere presente alla riesumazione per confermare l'identità delle ossa. Poi il cadavere deve essere pulito e spogliato dagli abiti che ha ancora addosso e va controllato se sono ancora presenti eventuali gioielli presenti nel momento della tumulazione.

Ci sono anche degli aspetti poco piacevoli in questa procedura. Infatti capita che le ossa vengano segate se occupano troppo spazio e non entrano bene nella cassetta metallica.

Spesso, i parenti accompagnano la piccola bara di ferro con un ultimo corteo funebre prima della collocazione all'interno della nicchia. Questo servirà per accompagnare, per l'ultima volta, i propri cari con una preghiera prima di dir loro addio per sempre.

Dopo la riesumazione, l'anima va in Paradiso o all'Inferno

La doppia riesumazione però ha un significato spirituale per i fedeli, infatti si pensa che il periodo dei 5 anni in cui la salma resta sotto terra sono quelli in cui l'anima si trova nel Purgatorio. Quindi in questo lasso di tempo, parenti e amici sono molto attivi con preghiere e visite al cimitero per favorire l'ascesa al cielo del defunto.

La riesumazione e la "seconda sepoltura" servirebbero per permettere all'anima di trovare la sua definitiva collocazione in Paradiso o all'Inferno, l'ultima tappa di un viaggio iniziato nel mondo dei vivi e terminato in quello dei morti.

Anche la famiglia, dopo la seconda sepoltura dovrebbe essere più libera, sapendo di aver fatto di tutto per garantire un futuro sereno all'anima del proprio caro defunto.

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