Ricercatrice del Sud eccellenza nell’Oncologia: studia modi per alleviare il dolore

Questa giovane ricercatrice ha fatto un lungo percorso che partendo dal Sud, dal suo paesino di 12mila abitanti

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Si chiama Grazia Armento, ha 37 anni, è di Bernalda, comune in provincia di Matera, ed è un’eccellenza nel campo dell’oncologia. La giovane donna, è oncologa al Campus Bio-Medico di Roma e lavora nell’UoC di Oncologia Medica diretta dal professor Giuseppe Tonini. Nello specifico, si occupa di problematiche legate alle cure di supporto e a quelle palliative in oncologia.

A raccontare il suo bel curriculum è lagazzettadelmezzogiorno, che spiega il lungo percorso che ha fatto partendo dal Sud, dal paesino lucano di 12mila abitanti. Grazia fa parte del comitato scientifico e didattico della formazione post lauream del Policlinico Universitario Biomedico in Cure Palliative. Attualmente gira per l’Italia e per il mondo per tenere lezioni e seminari e lezioni in cui cerca di diffondere l’importanza del trattamento globale del paziente oncologico, non solo dal punto di vista fisico, ma anche emozionale.

Qualche giorno fa ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in scienze biomediche integrate e bioetica, discutendo una tesi sull’Approccio dell’intelligenza artificiale nell’identificare sottotipi di dolore oncologico: “Faccio parte del tavolo di lavoro nazionale di cure simultanee – dice – promosso dall’associazione Italiana di Oncologia Medica, che vede impegnati oncologi e palliativisti nello sforzo di garantire una continuità assistenziale per i pazienti affetti da malattie irreversibili (non solo oncologiche)”.

La Armento fa parte anche di un comitato che ha effettuato uno studio clinico innovativo sull’analisi di dati, che apre nuove prospettive alla diagnostica e al trattamento del dolore nei pazienti malati di tumore. L’obiettivo di questi ricercatori è quello di migliorare la qualità della vita nei pazienti gravi, non solo oncologici. Il lavoro è stato presentato all’ultimo congresso dell’Aiom (Associazione di oncologia medica), e ha vinto il primo premio, sezione “Cancer Pain“, della Societa di Cure Pallitive e al recente Virtual Meeting americano Asco 2020 (American Society of Clinical Oncology).

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