Cagliari, in un bagno compare il cartello: "Libero dal binarismo di genere", qualcuno a penna fa un'aggiunta esilarante

In un centro culturale di Cagliari, le targhette dei bagni maschili e femminili sono state coperte da un cartello. Sul pezzo di cartone c'è scritto testualmente: "Liber* dal binarismo di genere". Qualcuno, a penna, ha fatto un'aggiunta divertente.

I tempi cambiano e in molti paesi mondiali, soprattutto occidentali, sono in dimunizione i bagni maschili e femminili. Da ormai dieci anni, infatti, è in crescita il numero di toilette 'neutre' o 'no-gender'. L'Italia non è propriamente un paese progressista, ma anche da noi c'è una novità ufficiale per supportare le persone non binarie. Nell'ipotesi di accordo del Contratto collettivo nazionale di lavoro, riguardante il mondo dell'istruzione e della ricerca, c'è un capitolo dedicato alle persone transgender e alla tutela del loro benessere psicofisico.

Il personale scolastico che ne farà richiesta (docenti e Ata) avrà diritto a un bagno e a uno spogliatoio 'neutro', otre all'identità alias per il riconoscimento, così come la targhetta sulla porta dell'ufficio. Insomma, gli attivisti e le attiviste per i diritti delle persone LGBTQ+ possono esultare per una novità che, virtualmente, tocca un milione di lavoratori, il numero di quelli del comparto pubblico dell'istruzione e della ricerca. La maggior parte degli attivisti e delle attiviste sono persone giovani, spesso studenti/studentesse universitarie. Anche in un centro culturale di Cagliari, il Sa Domu, molto frequentati dai giovani sardi, i bagni sono 'cambiati'.

Cagliari, nel bagno spunta il cartello  'contro il binarismo di genere'

I centri sociali, da sempre, accolgono persone che si sentono ai margini o discriminate. Non è un caso, dunque, che sulle porte dei bagni non vi siano più targhette con le silhouette maschili e femminili. Qualcuno, infatti, le ha coperte con un cartello che recita la scritta: "Bagno liber* dal binarismo di genere". L'asterisco è uno dei simboli del cosiddetto linguaggio gender neutral. Neutro, a quanto pare, è diventato anche il bagno. Ad ogni modo, quello che fa sorridere è la scritta aggiunta da qualcuno nel lato destro del cartello: "Basta che la fai dentro!".

Il cartello sul bagno del centro culturale/sociale di Cagliari con l'aggiunta esilarante. Fonte: porte_di_bagni - Instagram
Il cartello sul bagno del centro culturale/sociale di Cagliari con l'aggiunta esilarante. Fonte: porte_di_bagni - Instagram

Sull'uso dell'asterisco nella comunicazione scritta si è dibattuto a lungo. Qualcuno lo trova utile, altri inutile e altri ancora preferiscono lo schwa. In un'epoca complessa come quella che stiamo vivendo, nella quale aumenta sempre di più il numero di persone che si definiscono 'non binarie', le scelte linguistiche sono fondamentali. Negli Stati Uniti, ad esempio, è possibile specificare con quali pronomi si preferisce essere chiamati. Molte persone transgender optano per 'they/them', che in italiano sarebbe l'equivalente di 'loro', ma che in inglese ha una sfumatura di significato diversa. Inoltre, così come dev'essere rispettata la volontà di chi vuole bagni neutri, altrettanto importante è ascoltare la voce di chi preferisce bagni divisi tra uomini e donne. Che siate uomini, donne o persone non-binarie, come ci insegna il saggio di Cagliari, l'importante è farla dentro.

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