Corea, TikToker italiano avverte: "Qui non dovete fidarvi di nessuno: ho vissuto l'esperienza più traumatica della mia vita"

Corea del Sud, nella nazione estera un TikToker italiano racconta di aver vissuto l'esperienza peggiore della propria vita e avverte tutti di stare attenti: ecco cosa gli è capitato

Un'esperienza piacevole all'estero - ma anche in Italia, può trasformarsi improvvisamente in qualcosa di pericolosissimo. La testimonianza è del TikToker italiano noto sui social come @rubenraadsen e i fatti si svolgono in Corea del Sud. "Vi racconto l'esperienza più traumatica della mia vita che è successa qua in Corea del Sud. Faccio questo video per dare consapevolezza agli altri e avvertirli di stare attenti", queste le parole con cui il giovane influencer dà avvio a un video virale.

"Il 9 luglio ero praticamente solo, ma siccome non mi andava di stare da solo al mio compleanno sono andato a fare clubbing in una zona di Seoul molto famosa per le discoteche. È andato tutto bene fino a quando io non ho preso un drink da estranei perché ero abituato a fare questa cosa anche con i miei amici (di solito molte persone 'amiche' quando vai in discoteca ti offrono da bere). Mi sono fidato, ma ho preso un drink con qualcosa dentro, probabilmente una droga", racconta Rub, con la voce tremante al ricordo della pessima esperienza. Ma com'è andata a finire?

Corea, TikToker rivela la sua terribile esperienza: "Non vi dovete fidare, state attenti"

Il TikToker continua il suo agghiacciante racconto: "Io di solito mi stoppo quando divento alticcio, non vado mai nel super ubriaco. Son passato da essere sobrio totalmente a non avere nessuna memoria per le sei ore successive ed ero completamente da solo a Seoul. Ho solo un paio di frame di quella notte. Mi sono svegliato alle 9 del mattino in un bagno della metropolitana a sette stazioni di distanza dalla discoteca. Ritengo di essere stato fortunato ad essermi svegliato nel bagno della metro e non dalla polizia o in altre situazioni molto peggiori perché non tutte le persone sono buone come il pane". Alla fine ha 'solo' perso la memoria. Insomma, poteva andargli molto peggio.

"Alle 16 ho provato a ricostruire cos'era stata la mia serata. Non avevo il post sbornia come il mal di testa, ma avevo dei dolori interni che non avevo mai sentito in vita mia e anche vedendo un video che mi ha fatto un mio 'amico' della zona in cui andavo a fare clubbing, ho capito che quello non era decisamente alcol. Ad oggi non so cosa sia successo in quelle sei ore in cui sono stato senza memoria. È stato decisamente il trauma più grande della mia vita", svela, rimpiangendo evidentemente il momento in cui ha scelto di prendere un drink da uno sconosciuto.

@rubenraadsen

Volevo raccontare l’esperienza pure in italiano per diffondere consapevolezza do ció #corea

♬ original sound - 🤍RUB🤍

E oggi? "In questo momento io non posso bere. Non ho potuto fare nessun test all'ospedale, nessun controllo medico. Poi se ti scoprono con della droga nel corpo è davvero molto difficile spiegare alla polizia che non era colpa tua quindi temevo di essere rimandato a casa in Italia e bannato dal Paese perché qua la droga è davvero molto illegale. Volevo raccontarvi questa esperienza che mi ha particolarmente scioccato, per diffondere consapevolezza e avvertirvi che ci sono persone così anche qui in Corea".

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