Ferie, sulla vetrina del negozio appare l'avviso più 'antipatico' mai letto: "Chiuso dal 16 al 22 per..."

Tra luglio e agosto molti commercianti prendono le ferie. Non è qualcosa di inusuale: ciò che colpisce di un cartello spuntato davanti a un negozio è però il modo in cui le vacanze sono comunicate

Comunicare in modo poco carino o professionale la chiusura per ferie del proprio negozio può avere effetti negativi sulla percezione dei clienti e sulla reputazione aziendale. È importante mantenere - anche quando si scrive e non si parla, un tono cortese, chiaro e informativo nelle comunicazioni con i clienti, pure nel momento in cui si tratta di annunci di chiusura temporanea. In primis serve dichiarare i giorni in cui l'attività sarà sospesa e in secondo luogo specificare i motivi per i quali si è scelto di andare in pausa. Anche solo la parola ferie è esplicativa ed esemplificativa, in tal senso. Ovviamente, ci si può dilungare lasciando una mail o un numero da contattare per le urgenze, tuttavia non è moralmente obbligatorio come le due precedenti azioni.

Parlare in modo rispettoso e attento alle esigenze dei clienti contribuirà a mantenere un rapporto positivo e a trasmettere l'idea che il benessere delle persone che si servono in quel determinato negozio, sia sempre al centro delle preoccupazioni del commerciante, anche durante le chiusure per ferie. Tuttavia, l'esercente del negozio che oggi prendiamo in esame non l'ha pensata esattamente allo stesso modo...

Ferie, davanti al negozio compare un cartello bizzarro (e divertente): ecco cosa recita

Molte persone sono superstiziose. Vi è mai capitato di imbattervi in qualcuno che non vi ha comunicato di una data importante per paura del malocchio, pur dicendovi che aveva qualcosa di grosso per le mani? Ecco. Se ciò vi è successo, pensate che una cosa del genere accade anche ad alcune persone che vanno in ferie. Per paura che qualcuno possa rovinare loro le vacanze in qualche modo (anche solo ritenendole fortunate), non specificano dove, come, quando, con chi e perché partano. In alcuni casi, nemmeno raccontano se vanno fuori o meno. È proprio quello che è accaduto a chi ha scritto il cartello che prendiamo oggi in esame.

Ferie
Fonte: Instagram @ozchefacose

Un commerciante, riservato sulla propria vita personale - in maniera quasi esasperante (in questo caso), ha scritto sul cartello posto davanti al proprio negozio: "Chiuso dal 16 al 22 per motivi che non vi riguardano". Malgrado le scritte non abbiano un vero e proprio 'tono', il modo in cui è stato stenografato quest'avviso (visibile sulla pagina Instagram @oxchefacose) risulta un po' 'antipatico'. Infatti, scrivere 'per ferie' al posto di 'per motivi che non vi riguardano', avrebbe avuto lo stesso risultato (insomma, sarebbe passata tranquillamente la comunicazione di chiusura), ma sicuramente avrebbe indignato meno coloro i quali si trovano a leggere un cartello del genere.

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