Firenze, davanti alla porta di una vecchia casa compare un cartello surreale: "Anziana e malata". Spoiler: non parla della proprietaria

Firenze, davanti alla porta di una casa antica è spuntato un cartello stranissimo. Sul foglio c'è un invito a coloro che si trovano a leggerlo a trattare bene l'anziana e malata... Ma il riferimento non è alla proprietaria della dimora!

Firenze è una città italiana rinomata per la sua bellezza e il suo patrimonio artistico, offre numerose attrazioni per i visitatori. Il Duomo ad esempio, è una delle più famose cattedrali al mondo e il simbolo della città. Ma c'è anche la Galleria degli Uffizi che ospita capolavori di artisti come Botticelli, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello. Uno dei simboli più iconici di Firenze è pure Ponte Vecchio e non si possono certo dimenticare Piazza della Signoria, il Giardino di Boboli, la Basilica di Santa Croce e Palazzo Pitti.

Ovviamente, queste sono solo alcune delle tante attrazioni che Firenze ha da offrire. La città è ricca di storia, arte e cultura, quindi ci sono molte altre cose da scoprire durante una visita. Eppure, oltre che nelle grandi opere, la bellezza la si può vedere anche in quelle più piccole. In particolare, davanti alla porta di una vecchia abitazione, dove è comparso un cartello a dir poco particolare. Ecco cosa vi è scritto.

Firenze, sull'antica porta un cartello stranissimo: la protagonista è la porta

Quando si parla di anziana e malata all'interno di un cartello, si fa chiaramente riferimento a una persona in carne e ossa. Stavolta invece non è esattamente così. A Firenze, in un quartiere di certo più vecchio della città nuova, è apparsa una scritta decisamente particolare. Cosa recita? "Aprire e chiudere con delicatezza. La porta è anziana e malata. Il Falegname".

Firenze

A segnalare questa scritta è la sempre attentissima pagina @cartelliedintorni che offre spunti di romanticismi o brutture. In questo caso si tratta di un'immagine che fa sorridere perché l'uomo che ha scritto le parole si è avvalso di una figura retorica: la personificazione (per intenderci quella per la quale tutti gli oggetti inanimati de La Bella e la Bestia prendono vita sotto forma di persone).

In effetti, la personificazione è un modo efficace per creare immagini vivide e coinvolgere i lettori o gli ascoltatori, donando agli oggetti inanimati o ai concetti astratti una vita propria. Siamo sicuri che se avete provato anche solo per un istante a leggere il cartello fiorentino, avrete immaginato la porta sorridere perché stanca, ma saggia e anziana. Allo stesso modo, un attimo dopo l'avrete vista coperta di pile da cime a fondo e tutta infagottata. Questo falegname farà anche un lavoro modesto, ma a nostro avviso è il più geniale di tutti (o così ci sembra). Voi cosa pensate? Vi rivolgereste mai così a una porta?

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