Città italiane, davanti a una rosticceria compare l'avviso più disgustoso di sempre: c'è da temere per il fegato

Città italiane, le rosticcerie sono il regno della perdizione per molti: peccato che quella di oggi non risulti particolarmente invitante...

Le città italiane offrono tantissime attrazioni, almeno per quanto concerne quelle principali. Non esiste niente di meglio che passeggiare per le strade di Roma e ammirarne tutta la bellezza storica, fare un giro a Milano sui Navigli, percorrere le calle a Venezia, ammirare l'arte fiorentina, passeggiare a Napoli per il lungomare o impressionarsi davanti ai templi di Agrigento. Tuttavia, la nostra nazione è nota anche e soprattutto per una cosa: la cucina. Non vi è un posto al mondo dove si mangia in maniera tanto salutare e buona allo stesso tempo come l'Italia.

Forse saremo di parte, ma dalla Valle d'Aosta alla Sicilia non esiste una regione in cui non vale la pena assaggiare i piatti tipici e tornare ingrassati di qualche chilo (se in vacanza), ma felici di aver fatto quell'esperienza culinaria. Uno dei posti più amati sono indubbiamente le rosticcerie, soprattutto quelle del Sud Italia. Non ce ne vogliano i nostri lettori nordici, ma la pizza come viene fatta e lavorata in Campania non ha rivali in nessuna parte del mondo, così come gli arancini della Sicilia o le focacce in Puglia. Chissà però se la rosticceria su cui è apparso uno strano cartello appartiene a una delle tre regioni in questione...

Città italiane, il cartello davanti alla rosticceria non è molto invitante: "Temo per il mio fegato"

In una delle città italiane - chissà, magari tra quelle citate, vi è una rosticceria che ha messo nei pressi del bancone un avviso decisamente particolare. Dalla foto si vede dal vetro trasparente, attraverso cui si possono notare poche pizze. Questo, probabilmente, indica il fatto che il locale in questione fosse in chiusura quando è stato esposto il cartello che oggi vogliamo prendere in considerazione.

Premettiamo che, rispetto ai ristoranti, le rosticcerie restano aperte fino a tarda notte, pertanto quando decidono di chiudere, è logico per loro necessitare di cartelli che segnalino una riduzione del servizio, in qualche modo. Forse tutto ciò è quello che avrebbe voluto fare anche il proprietario del locale in questione, quando ha affisso il cartello: "Solo asportazione".

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Città italiane, il cartello che vuole indicare 'solo asporto', ma finisce per dire altro

Naturalmente, il commerciante intendeva dire 'Solo asporto'. Insomma, voleva sottolineare il fatto che la parte dove sedersi nel locale non fosse più accessibile, forse perché già pulita. Il problema è che l'italiano è una lingua a volte complicata, per questo l'errore è clamoroso. Asportazione, infatti, fa pensare più alla rimozione di organi cui si viene sottoposti per qualche grave malattia. Così, l'avviso è il meno invitante di sempre, considerando che il pubblico collega la parola che vi è scritta sopra a qualcosa di molto negativo e quasi disgustoso.

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