Spare, ecco il racconto di Harry sulla prima volta che ha visto le foto della madre Diana senza vita: agghiacciante

Spare, Harry racconta la prima volta in cui ha visto le foto del corpo della madre provo di vita: l’agghiacciante dettaglio 

Il principe Harry ha deciso di raccontare la sua storia non solo per farla leggere al mondo intero, ma anche a tutti i suoi familiari che l’hanno accusato di avergli voltato le spalle. Harry inizia proprio così il suo libro, raccontando la motivazione che lo ha spinto a lasciare tutti i suoi ricordi nero su bianco. Inizia con un tuffo indietro nel tempo, a quell’estate del 1997 in cui sui madre, Lady D, ha perso la vita. Il principe inizialmente racconta di essere sempre stato convinto che la madre in realtà si nascondesse per iniziare con i figli una nuova vita lontana dall’ossessione dei paparazzi. Un pensiero che negli anni ha sempre cercato di mantenere vivo in quanto troppo grande il desiderio di poter riabbracciare sua madre.

La famiglia non ho mai voluto dare troppe spiegazioni su ciò che è realmente successo in quel tunnel a Parigi, ma una volta cresciuto Harry chiese delle spiegazioni alla sua nuova guardia del corpo che, gli promise di informarsi sull’incidente. Arrivarono delle fotografie, anche se la guardia gli confessò di aver levato da quella cartellina alcune fotografie in quanto ritenuto è troppo crude. Harry ricorda che inizialmente era furioso per questa selezione non richiesta, ma ad oggi ringrazia JLP per averlo protetto.

Harry racconta la prima volta che ha visto le fotografie dell’incidente della madre Lady Diana

I primi scatti che trova nella cartellina che gli è stata consegnata da JLP, raffiguravano la macchina che entrava nel tunnel. Quelle successive invece ritraevano il tunnel. Arrivano poi i primi piani della Mercedes accartocciata. Quelle successive riprendono moltissimi paparazzi sulla scena insieme alla polizia fino a quando, arrivano gli scatti più cruenti. La prima foto, stando a quello che racconta, era quella del corpo senza vita del compagno di Diana. Segue la guardia del corpo che era sopravvissuta all’incidente, ma aveva ferite terribili. L’autista invece accasciato sul volante e poi loro, gli scatti che ritraevano Lady D.

“ C’erano luci intorno a lei, aure, quasi aureole. Che strano.il colore delle luci era lo stesso dei suoi capelli: oro.non sapevo cosa fossero quelle luci, non riuscivo a immaginarlo, anche se mi inventari spiegazioni sovrannaturali di ogni tipo.quando mi resi conto della loro vera origine, mi si stringe lo stomaco. Flash Erano flash. E dietro alcuni di quei flash c’erano visi spettrali, e mezzi visi, paparazzi… Non avevano smesso di fotografarla nemmeno mentre giaceva tra i sedili in cosciente o semi incosciente.”  Harry continua raccontando che i paparazzi aveva inseguito la mamma proprio come un branco di iene che, una volta trovata la preda avevano continuato a banchettare sul suo corpo indifeso. un racconto veramente straziante quello del principe che ricorda così la prima volta che ha visto le immagini della madre priva di vita.

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