Gemma Galgani: "Maria mi aveva messo in guardia”, la dama era disposta a tutto per il Gabbiano Giorgio Manetti

Gemma Galgani, nel racconto della sua vita, ricorda l’assurda competizione con le dame del parterre e non solo per conquistare il Gabbiano: “Ero lo zerbino d’Italia”

Gemma Galgani si trova ormai nel parterre di Uomini e Donne da più di 10 anni. Inizialmente si presenta come una nonnina con le sue ballerine sempre abbinati allo scialle. Successivamente però, precisamente nel 2015, nota un nuovo cavaliere nel parterre: Giorgio Manetti. Da quel momento possiamo dire che c’è stata la vera rivoluzione della Galgani che si presenta in studio con tacco a spillo ed abitini super seducenti per l’uomo di Firenze. I due sono stati travolti da un’attrazione reciproca, ma dopo il primo incontro il cavaliere chiarisce subito la sua posizione, affermando di voler continuare a conoscere altre persone. Condizione che Gemma Galgani accetta pur di restare al suo fianco.

Per i fan che ancora non ne sono al corrente, ogni settimana esce il settimanale dedicato al programma. Gemma raccontato gli episodi più scottanti della sua vita, ma proprio in questo momento sta affrontando la sua conoscenza con Giorgio. Nell’ultimo numero disponibile ricorda la prima Pasqua che i due hanno trascorso insieme ed il ritorno in studio che non è stato per nulla piacevole per la torinese.

Gemma Galgani ricorda i tempi in cui veniva etichettata da tutti come 'zerbino d’Italia'

Pur di restare al fianco del seducente cavaliere, Gemma Galgani era disposta ad accettare il fatto che quest’ultimo conoscesse diverse donne che continuavano a chiamare interrottamente la redazione e soprattutto ricorda una certa Alba che nemmeno dopo tre rifiuti del suo numero di telefono, continuava a dimostrare in ogni puntata il suo interesse per Giorgio. Gemma ricorda perfettamente la sensazione che aveva dopo ogni puntata, aveva paura che l’incontro con una nuova dama avesse potuto portare il cavaliere lontano da lei.

Accettare questa condizione aveva fatto sì che tutto il pubblico, alimentato dagli opinionisti sì scagliasse contro di lei che era stata etichettata come zerbino d’Italia. Gemma ricorda che persino Maria con abilità e pazienza, cercava di fargli aprire gli occhi ricordandogli che non solo il cavaliere non gli aveva mai detto il famosissimo ti amo, ma non l’aveva neanche mai definita come la sua fidanzata. Sul settimanale confessa che ad oggi mentre scrive di questi ricordi non capisce di cosa si poteva lamentare all’epoca, aveva scelto un percorso tortuoso e queste erano le conseguenze. Solamente la dama Barbara in pochissime occasioni si era dimostrato in quel caso solidale con la torinese.

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