Spare, la denuncia del principe Harry: "Ho rischiato la vita, ma hanno scritto altro”

Il principe Harry in tutto il suo libro, Spare- il minore, ricorda tutti gli articoli di giornale che l’hanno fatto soffrire in questi anni che ha fatto parte della famiglia reale

Uno dei motivi principali per il quale Harry ha deciso di abbandonare una volta e per sempre la corona, è stato proprio il fatto che, da quando si è sposato con l’attrice americana Meghan Markle, nessuno degli uffici stampa della sua famiglia fatto qualcosa per poter prendere le parti di sua moglie. Brutalmente attaccata dalla stampa per ogni minima cosa, la diretta interessata durante l’intervista con Oprah Winfrey, e nel documentario disponibile sulla piattaforma streaming Netflix, non annegato che ha cercato anche di levarsi la vita per poter sfuggire a questo tormento: “Se io non esisto non avranno nulla da scrivere e tutto questo finirà” .

Anche il principe Harry nel suo libro ricorda quanto la stampa sia stata tossica in tutta la sua vita. Alcuni articoli lo hanno particolarmente toccato tanto che, ha deciso di ricordarli nella biografia senza mai citare non solo le testate, ma anche i giornalisti che hanno scritto certe fandonie sul suo conto. Quello di cui parleremo oggi riguarda il periodo in cui si era concesso un anno sabbatico prima di iniziare la carriera militare.

Spare, il principe Harry denuncia così la stampa: “Ho rischiato la vita, ma hanno scritto di altro”

Durante il suo anno sabbatico, una prima parte di 365 giorni li ho trascorsi in Australia. Rientrato a Londra per le feste di Natale, tutta la stampa sapeva ancora che si trovava all’estero, ecco perché si era sentito libero: “ la prima sera andai subito in un club, così come quella successiva è quella dopo ancora. La stampami credevo ancora in Australia, e decisi che questo mi dava carta bianca”.

Racconta che in uno di quei bar incontra una ragazza in gamba e divertente, ma che molti avrebbero considerato la tipica ‘ragazza da terza pagina’ ovvero quella che il Sun avrebbe messo in topless, per l’appunto, in terza pagina ritenendola per lo più una donna dai facili costumi. Uscito dal club però quella sera si trovò un ondata di paparazzi. Ricorda di essere salito sulla macchina della polizia priva di contrassegni, ma proprio in quel momento una Mercedes con vetri oscurati balzo sul marciapiede ed andò a sbattere contro l’auto in cui si trovava il principe. Il guidatore era troppo impegnato a scattargli delle foto. Immaginavo che la mattina successiva sui giornali sarebbero usciti articoli sul suo incidente, molto simile a quello che aveva levato la vita sua madre, in realtà tutte le testate si concentrarono sulla ragazza che aveva incontrato proprio prima: “Il terzo linea di successione al trono esce con… Lei? Il tono snob e la classista di quell’articolo mi diede la nausea.quel ribaltamento della priorità era sconcertante.”

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