Diego Armando Maradona, non è il primo stadio della città partenopea: la storia ti stupirà!

Conosci la vera storia dello stadio di Napoli: oggi si chiama Diego Armando Maradona, prima San Paolo, ma non è lui il primo stadio della città partenopea

Il 25 novembre 2020 all'età di 60 anni, si è spento Diego Armando Maradona, giocatore Argentino che ha fatto innamorare i napoletani del calcio. Diventa ormai simbolo della città partenopea da tempo da anni, basti pensare che persino a San Gregorio Armeno vendono insieme alle statuette del presepe, quelle del giocatore argentino naturalizzato napoletano. Anche le strade sono tappezzate di sue fotografie e murale. Insomma, Diego è stato una vera e propria leggenda. Alla sua morte, lo stadio San Paolo, viene ribattezzato in suo onore e tantissimi sono i tifosi della squadra che aspettano con ansia il nuovo scudetto. Manca veramente pochissimo, ma in questa stagione calcistica il Napoli si è superato anche se per molti è ancora presto per poter cantar vittoria: sappiamo che i napoletani sono estremamente scaramantici.

La vera storia dello stadio napoletano: il primo non è stato il Diego Armando Maradona

Alcuni lo chiamano ancora San Paolo, altri Maradona, eppure non è quello il primo stadio di Napoli. Nel 1926 (data che tutti i tifosi conoscono benissimo) Giorgio Ascarelli decide di fondare la società calcio Napoli. Oltre alla società, l'imprenditore tessile fa costruire un vero e proprio stadio al Rione Luttazzi, situato nel quartiere di Poggioreale che decide di chiamare Stadio Vesuvio. Poco dopo l'inaugurazione Giorgio, a neanche 40 anni, si spegne prematuramente e la società calcistica da lui fondata decide di cambiare il nome dello stadio da Vesuvio ad Ascarelli proprio in suo onore.

Dopo qualche anno arrivano i fascisti al Vomero e decidono di creare una nuova struttura  che decidono di chiamare Stadio Littorio. Lo stadio di Ascarelli non deve essere assolutamente frequentato: lasciato in rovina perché il suo fondatore, Giorgio era ebreo, subisce ancora una volta una variazione di nome: da Vesuvio ad Ascarelli, finisce per essere identificato come Stadio Partenope.

Lo Stadio Littorio che attualmente tutti conoscono con il nome di Collana, è proprio il punto centrale dove hanno avuto inizio le quattro giornate di Napoli. Sarà solo negli anni '50 che si inizia la costruzione dello stadio del Sole che verrà terminato solo nel 1959. Perché costruire un nuovo Stadio? L'Ascarelli è stato distrutto dopo i bombardamenti mentre il Collana è decisamente piccolo per poter ospitare tutti i napoletani tifosi della società calcistica di Ascarelli. Nel 1963 viene battezzato come San Paolo e solo da tre anni ha cambiato nuovamente nome diventando il Maradona.

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