martedì, Febbraio 7, 2023

Influenza australiana e virus sinciziale: "La rianimazione è piena di neonati", attenzione ai contagi

Situazione critica negli ospedali: l'influenza australiana colpisce ancora, ecco cosa sta accadendo in Italia. 

La situazione sanitaria attuale è tutt'altro che tranquilla e se lo scorso anno il protagonista assoluto era il Covid 19, oggi il Paese fa i conti con l'influenza australiana e il virus sinciziale. Il connubio delle sue malattie potrebbe essere letale ma soprattutto costringe al ricovero in ospedale nella maggior parte dei casi. L'ospedale Meyer di Firenze è tra i più affollati di pazienti che cercano cure e rifugio in preda al panico.

Dopo l'avvento del Covid 19 infatti il mondo intero è terrorizzato dalla parola virus che continua a preoccupare le famiglie e non solo. I più colpiti da quest'influenza sono i più piccoli, bambini neonati o comunque con meno di un anno. Sono molti i ricoveri in rianimazione che vedono le sale d'attesa piene di genitori in apprensione. Scopriamo com'è la situazione attuale e perché bisogna stare attenti.

Influenza australiana e virus sinciziale: cosa accade ai pazienti ricoverati

Ad essere colpito è come sempre l'apparato respiratorio. I pazienti infatti a causa di una grave insufficienza vengono intubati. Il virus sinciziale costringe i pazienti a fare i conti con le bronchioliti mentre l'influenza australiana è responsabile di gravi insufficienze respiratorie.

Ospedali come quello di Firenze sono costantemente sotto pressione in questo periodo soprattutto nei vari reparti di pediatria. Questi ultimi infatti hanno visto un notevole aumento dei ricoveri. Come si contrae il virus sinciziale e l'influenza australiana? Come sempre il contagio avviane per vie aeree ed è per questo che ci sono alcune norme che potremmo non abbandonare totalmente.

Soprattutto in vista di queste festività natalizie limitiamo i contatti diretti con molte persone, cerchiamo di tenere alla larga i bambini da luoghi eccessivamente affollati e se necessario indossiamo la mascherina. Ancora adesso infatti, nonostante non ci sia l'obbligo, la mascherina risulta uno degli strumenti più efficaci contro i contagi e non solo da Coronavirus. Non resta che proteggere in particolare i nostri piccoli e cercare di stare alla larga dai Pronto Soccorso. In caso di sintomi rivolgiamoci a un medico e cominciamo i cicli di cure consigliati per questa nuova influenza che a quanto pare corre veloce.

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