martedì, Febbraio 7, 2023

Allarme virus del cammello, sta arrivando anche in Italia: "Altro che Covid 19"

Direttamente dal Qatar è allarme per l'influenza del Cammello: tutti i sintomi del nuovo virus che spaventa il mondo intero. 

I Mondiali in Qatar hanno scatenato diverse bufere mediatiche ma a quanto pare anche in merito alla situazione sanitaria mondiale hanno un ruolo fondamentale. Direttamente dal Qatar infatti arriva la notizia di un nuovo virus che a dirla tutta non è completamente sconosciuto all'uomo. Si tratta della famosa influenza del cammello che i tifosi di ritorno dal Qatar stanno spargendo in tutto il mondo e che già molti anni fa è stata identificata dagli scienziati.

Si tratta di un batterio che appartiene alla famiglia del Coronavirus e che nello specifico ha il nome di Mers-coV. È una sindrome respiratoria orientale che in alcuni casi può essere letale e portare alla morte. Scopriamo qual è il livello di espansione del virus e dei suoi sintomi. Questa nuova influenza potrebbe mettere in ginocchio il mondo intero proprio come quella del Covid 19?

Influenza del cammello: da dove viene e quali sono i primi sintomi

Analizzando i dati statistici riguardo la mortalità dell'influenza del cammello purtroppo non ci sono buone notizie. La percentuale è al 36% mentre quella del Covid 19 resta al 4%, insomma questa malattia è decisamente più letale di quella che il mondo ha affrontato in questi ultimi anni. I sintomi sono molto simili ma in caso di accanimento della patologia possono sfociare in dolori che non riguardano solo le vie respiratorie.

La malattia del cammello infatti può colpire anche le vie intestinali nei casi più gravi ma anche di insufficienza renale. A questo proposito è bene proteggersi e limitare i contatti con chi rientra dal Qatar segnalando al proprio medico l'eventuale comparsa di sintomi. Contrarre questo virus è molto semplice in alcuni Paesi del mondo. La malattia proviene dai cammelli e il contagio avviene durante il contatto con gli animali ma non solo. Attenzione anche ai cibi derivati da questa specie come il latte soprattutto se non pastorizzato.

Intanto in Italia potrebbe comparire il virus da un momento all'altro e come sempre è bene monitorare la situazione epidemica per limitare qualsiasi contagio. Non resta che proteggersi e affidarsi alle mani degli esperti senza creare allarmismi.

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